I cani “dal sangue blu” nascono a Campogalliano
Alle porte di Modena ci sono quattro esemplari di Cavalier King Charles Spaniel campioni del mondo. A presentarli è Stefano Ferrari, l'allevatore
CAMPOGALLIANO. Cavalier King, una passione iridata. Alle porte di Modena ci sono quattro esemplari di Cavalier King Charles Spaniel campioni del mondo. A presentarli è Stefano Ferrari, l'allevatore modenese che li ha seguiti dalla nascita. «Il primo titolo- racconta Ferrari, titolare di "My way cavalier"- nel 2013 con Boatswain Camilo Cienfuegos, il secondo quest'anno, con Boatswain Clay. Poi arriva il titolo di campioni del mondo per la coppia Boatswain I'm Belle Noisouse e Boatswain Cesar».
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Questi cani, dai nomi piuttosto complessi, sono nati tutti nell'allevamento di Stefano Ferrari. Un "breeder"che, da più di vent'anni, si dedica a questa razza dal "sangue blu".
«È una razza antica -spiega l'allevatore- legata per tradizione alla nobiltà inglese. Sono molteplici i dipinti che ritraggono i reali d'Inghilterra in compagnia di questi cani». Come "I tre figli maggiori di Carlo I ed Henrietta Maria". Un quadro del pittore olandese Van Dyck in cui è ritratto il principe Carlo II con i suoi cani, naturalmente Cavalier, che poi avrebbero preso il suo nome.
«Quando Camilo ha vinto il titolo nel 2013- prosegue Ferrari- e l'anno successivo in Scozia è arrivato primo nella classifica Open Class, ho capito di aver raggiunto il massimo a cui potessi ambire. Un cane italiano, di stirpe anglosassone che vince un premio di bellezza, proprio nel Regno Unito non era mai successo prima».
E la passione per questi cani traspare dalle parole dell'allevatore: «Ciò che mi ha fatto innamorare di questa razza- assicura Ferrari- è il loro spirito di adattamento ad ogni situazione. Vanno bene per tutti, socializzano volentieri con bambini e con anziani. Sono validi compagni durante la pet therapy. Io un difetto nel loro carattere non l'ho ancora trovato».
E le notizie che si trovano sul web, riguardanti lo sviluppo di malattie e una particolare fragilità di questa razza, vengono smentite dall'allevatore. «Questi cani- conclude Ferrari- non sono delicati come raccontano i social network e non si ammalano più di frequente rispetto ad altre razze canine. Sono predisposti a certe patologie, questo sì. Tuttavia, se l'allevamento è condotto in modo serio e responsabile, si avranno cani sani e longevi».
Martina Stocco
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