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L’agenzia di lavoro per magrebini? Negli atti non esiste

L’agenzia di lavoro per magrebini? Negli atti non esiste

Camposanto. Dopo l’imam clandestino e inquilino abusivo fa discutere il negozio gestito dal titolare del centro islamico

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CAMPOSANTO. Un mese fa l’arresto del sedicente Imam Mohamed, per clandestinità, residente abusivamente presso i locali dell’associazione culturale “Al Kair”.

Per l’amministrazione comunale poco più che un collaborativo gruppo di promotori della cultura araba, attraverso la promozione dei loro prodotti tipici in sagre e fiere di paese. Per il vicinato, invece, una vera e propria moschea la cui litania di preghiera a tarda notte l’estate scorsa impediva di dormire. Così come il continuo viavai di individui non meglio identificati, ad impedire anche una buona convivenza con i titolari della pizzeria “Il Pescatore”, con cui l’associazione “Al Kair” condivide lo stabile.

Ora Camposanto si pone nuovamente al centro dell’attenzione per una nuova attività aperta in paese, che sta destando parecchie perplessità, nella solita indifferenza di altri. Il luogo in questione, è un ufficio nella centralissima via Roma. di proprietà di G.M., 70enne camposantese.

Il 70enne l’avrebbe dato in affitto e in gestione - di fatto - ad un volto già noto in paese e riconducibile proprio all’associazione “Al Kair” di cui è il responsabile, ovvero Mohammed Mazouz.

Mazzouz è l’interprete e l’artefice fattuale - a giudicare dalle lunghe file di magrebini presenti all’esterno - di quella che parrebbe essere la prima agenzia di lavoro interinale, presente nella Bassa, e dedicata proprio agli extracomunitari.

Tutto regolare? Si dovrebbe presumere di sì, visto che per legge, l’apertura di un’agenzia di collocamento o di lavoro interinale che dir si voglia, presuppone un atto di autorizzazione da parte della Regione e del Ministero. Invece dell’autorizzazione non c’è traccia in Comune. Come non vi è traccia- nella denuncia di locazione del proprietario dell’immobile, il 70enne camposantese - né della natura di tale attività, identificata come semplice “ufficio”, né del nome di Mazouz come affittuario e gestore. Affittuario e gestore risulta invece essere un altro extracomunitario residente in via Panaro. Chissà perchè.

Eppure la gente vede Mazouz nel negozio-agenzia in pieno centro paese. Un dilemma che ora certamente verrà brillantemente risolto, anche se a Mazouz non manca lo spirito imprenditoriale. Aveva già provato ad aprire un Kebab, chiedendo in affitto un locale via Giannone, di proprietà di un altro camposantese, C.R. Il quale però in quella occasione declinò l’invito.

Valentina Corsini

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