«Nelle scuole di Sassuolo l’integrazione funziona»
La direttrice del comprensivo: «Abbiamo molti alunni di seconda generazione ma il rendimento è buono, qui prepariamo costruttori di democrazia di domani»
«Integrazione? noi a scuola abbiamo solo bambini, non bambini italiani e bambini stranieri».
Queste le parole con cui la dirigente del primo istituto comprensivo, Giuliana Marchetti, definisce la situazione delle scuole che lo compongono in riferimento all'integrazione degli alunni immigrati.
«Nel primo comprensivo – spiega – ci sono alcune scuole con una presenza maggiore di alunni stranieri, per lo più di seconda generazione, che hanno frequentato in Italia tutto il percorso di studi. Il rendimento scolastico è davvero buono e lo dimostrano i voti degli esami di terza media, spesso molto alti. In ambito scolastico l’integrazione c’è e funziona, anche se il termine non mi piace perché l’integrazione si vede nel concreto, nei progetti. La primaria Pascoli, ad esempio, è una delle scuole partner del progetto regionale di intercultura Cscp ma è anche una delle scuole cittadine più legate alle tradizioni, in cui si organizzano le feste di Natale e di Pasqua, alle quali partecipano con piacere anche i genitori stranieri. Nel passato siamo andati a Roma, dal Papa, e sono venuti con piacere alunni e famiglie di religioni diverse. Quello che conta è il rispetto, che non deve mai mancare. Il lavoro della scuola non deve essere “per l’integrazione” ma deve mirare a realizzare un tipo di scuola che accoglie tutti, con percorsi adeguati e commisurati. La scuola deve essere un esperienza di vita democratica, che permetta di dare il meglio e che insegni ai ragazzi ad essere costruttori di democrazia da adulti».
Le scuole del primo comprensivo sono molto attive anche in altri progetti, dall'inglese con insegnati madrelingua, ai progetti pomeridiani di aggregazione come quello con la “Bandabum”.
«Quest'anno – ha continuato con una punta di orgoglio la preside – siamo nuovamente “Scuola amica Unicef”, grazie al lavoro fatto su accoglienza e rispetto e tra pochi giorni potremo fregiarci del logo dell'Unicef per i nostri progetti e le nostre iniziative».
Il primo comprensivo conta ben 970 studenti, e 113 insegnanti, suddivisi nella media Leonardo da Vinci (267 alunni), primarie Sant'Agostino (262) e Pascoli (202), materne Sant'Agostino (98), Peter Pan (65) e Centro Storico (68). Uno dei caratteri che contraddistinguono da anni l’istituto è il rapporto stretto che intercorre tra scuola e genitori, che in diverse occasioni hanno messo a disposizione il loro tempo per attività di volontariato.
«In un momento come oggi – ha continuato la dirigente – dobbiamo cercare di ricostruire il senso di comunità e non delegare sempre ad altri. I genitori hanno sempre collaborato, dall’organizzazione delle feste alla tinteggiatura delle aule. Sono bei momenti di aggregazione, che dobbiamo sostenere».
Andrea Gilioli
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