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Processo Aemilia, i legali di Bianchini: "Deve essere assolto"

Processo Aemilia, i legali di Bianchini: "Deve essere assolto"

Secondo gli inquirenti, i vertici della Bianchini costruzioni di San Felice sul Panaro, molto attiva nella ricostruzione post sisma, sapevano che i personaggi con cui hanno avuto a che fare in questi anni erano considerati vicini alla cosca di 'ndrangheta dei Grande Aracri.

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BOLOGNA. Giornata centrata sull'imputato Augusto Bianchini oggi all'udienza preliminare del processo aemilia. I legali di bianchini e della sua famiglia, Simone Bonfante e il professor Giulio Garuti, hanno chiesto l'assoluzione dei propri assistiti per tutti i campi di imputazione contestati dalla procura.

Al termine dell'udienza, poco prima delle 14.30, Legali e imputati preferiscono non commentare sui particolari dei lavori oggi in aula. Secondo gli inquirenti, i vertici della Bianchini costruzioni di San Felice sul Panaro, molto attiva nella ricostruzione post sisma, sapevano che i personaggi con cui hanno avuto a che fare in questi anni erano considerati vicini alla cosca di 'ndrangheta dei Grande Aracri.

Augusto Bianchini, che procede col rito ordinario e finora e' stato sempre presente nella maxi aula allestita a Bolognafiere, era finito in carcere a gennaio con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e a marzo era stato mandato ai domiciliari. In Luglio era stato disposto dal gip un sequestro da 20 milioni di euro richiesto dalla dda a carico della "Dueaenne Sas" di San Felice, riconducibile alla moglie di Bianchini, Bruna Braga. Come emerso, anche Michele Bolognino, considerato uno degli uomini di punta della cosca emiliana e imputato eccellente a aemilia, ai pm aveva detto che Augusto e la moglie erano in effetti a conoscenza di avere a che fare con personaggi 'sospetti'.

Gli stessi legali di Bolognino sono Intervenuti a loro volta oggi in aula: già all'udienza del 16 novembre aveva presentato una memoria difensiva Lauro Alleluia, considerato uomo di fiducia di Bolognino e, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, proprio in rapporti con Bianchini.

Gli avvocati di quest'ultimo sostengono dunque che per quanto riguarda il loro assistito manchino i presupposti per la contestazione del concorso esterno: se fosse escluso, il processo potrebbe spostarsi dove si sarebbero consumati i reati minori, anche legati al noto smaltimento dell'amianto, ovvero nel modenese e nel reggiano. Complessivamente, la dda con Aemilia chiede il processo per oltre 150 persone alle quali contesta quasi 200 capi di imputazione: le difese proseguiranno fino all'11 dicembre, poi il gup francesca zavaglia si esprimerà. Dall'11 gennaio via a riti abbreviati e patteggiamenti

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