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Ausl di Modena, agitazione sospesa e domani nuovo incontro

Ausl di Modena, agitazione sospesa e domani nuovo incontro

A Modena i rappresentanti degli infermieri faccia a faccia con la direzione dopo lo stop alle trattative per fermare il ricorso massiccio agli straordinari e agli interinali

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MODENA È stato sospeso lo stato di agitazione dei dipendenti dell’Ausl di Modena da tempo in agitazione per la montagna di straordinari accumulati dagli infermieri e per la questione degli organici.

La scelta è maturata dopo un tentativo di conciliazione che si è svolto ieri mattina in Prefetura.

All’incontro hanno partecipato Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl, Nursind, Fials e Fsi. Sindacati e Ausl hanno messo in calendario un incontro per domani.

«L’intervento della Prefettura ci ha consentito di riaprire il confronto - spiegano i sindacati in una nota - Il dialogo era stato interrotto dall’Ausl in un momento in cui risulta invece urgente ragionare sulla riorganizzazione del lavoro. I lavoratori hanno approvato nelle assemblee una serie di punti chiave che non sono stati presi in considerazione. Questa settimana entra in vigore la legge che recepisce la normativa europea sull’orario di lavoro e non sono più ammesse le deroghe su cui hanno fatto affidamento in questi anni le direzioni aziendali».

Chiariti i punti base della questione i rappresentanti dei lavoratori sono entrati nel vivo delle questioni.

«In vista del nuovo summit tra le parti mercoledì, allora, "è necessario che l'ausl definisca bene i suoi orientamenti in merito a uno specifico piano di azioni mirate al contenimento dello straordinario 2016". Inoltre, incalzano i sindacati, l'azienda "deve dirci come intende riconoscere ai lavoratori l'impegno straordinario profuso finora per coprire le gravi carenze di organico in tutta la sanità modenese.

I SINDACATI «Guardiamo con favore a questa prima apertura - dicono con una sola voce Anna Paragliola (Fp-Cgil), Patrizia De Cosimo (Cisl-Fp), Giuseppe Belloni (Uil-Fpl), Eleonora Checchi (Nursind), Cesare Bruno (Fials) e Benedetta Misurata (Fsi) - Da troppo tempo i lavoratori attendono soluzioni che consentano loro di esercitare dignitosamente la loro professione. Una risposta alle diverse proposte da noi avanzate ad aprile 2015 rappresenta la base da cui partire per ricostruire relazioni sindacali accettabili. La trattativa serve per riconoscere e migliorare una situazione al limite della tolleranza, spesso non congrua rispetto alla sicurezza dei lavoratori e anche dei cittadini-utenti».

I sindacati concludono sollecitando anche gli amministratori locali. «I sindaci - dicono - non possono stare zitti: garantendo la qualità dei servizi e l'opera dei professionisti sanitari, possono e devono tutelare la salute dei cittadini».

LA PREFETTURA Più che ottimistico il tono della nota diramata dalla Prefettura che la dice lunga sul sospiro di sollievo per la sospensione momentanea delle agitazioni nelle strutture sanitarie pubbliche modenesi.

«Al termine dell’incontro da parte della Prefettura è stata formulata una proposta di mediazione che prevede l’immediata attivazione di un tavolo paritetico supportato eventualmente da un tavolo tecnico ristretto - scrive l’Ufficio Territoriale del Governo - Cercando una soluzione condivisa, il tavolo tra Ausl e rappresentanze sindacali. Entrambe le parti hanno mostrato senso di responsabilità e hanno elogiata l’opera di mediazione della Prefettura. Di qui la scelta di sospendere lo stato d’agitazione».

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