Frana si abbatte su strada e “imprigiona” due auto
Fanano. Il cedimento a Ospitale di notte. Operai del Comune liberano le vetture È l’arteria usata dai camion dell’acqua Sorgente Cimone. Appello del sindaco
FANANO. L'ondata di maltempo che ha portato nel weekend prima pioggia e poi neve in tutto l'Appennino ha creato una vera e propria emergenza a Fanano: tra sabato e domenica, a cavallo della mezzanotte, sulla strada che conduce a Ospitale costeggiando il versante, all'altezza della località “Il Pianetto” la montagna improvvisamente ha ceduto facendo precipitare sulla carreggiata una grande quantità di terra e detriti, e proprio nel momento in cui passavano due macchine. Non hanno avuto danni per una questione di istanti, ma sono rimaste bloccate: praticamente la frana è caduta tra un'auto e l'altra.
Sono stati gli stessi occupanti a dare l'allarme, grazie al fatto che in quella zona adesso il cellulare prende. È scattata subito nel cuore della notte la macchina dei soccorsi, che ha portato sul posto i mezzi comunali con lo stesso assessore ai Lavori pubblici Moreno Guerrieri. Nell'immediato, è stata liberata una corsia di marcia, permettendo alle auto di ritornare a casa, poi di giorno nel sopralluogo si è fotografata una situazione che dà molti elementi di preoccupazione. Il movimento infatti è stato tanto violento da strappare la rete paramassi che era stata istallata da tempo in un tratto dove già in passato ci sono stati grossi problemi di tenuta, tanto che “Il Pianetto” è catalogato all'interno dell'archivio storico delle frane in Regione, in particolare per un evento del gennaio 2011 causato da intense piogge. E si tratta di un'arteria fondamentale, perché costituisce l'unico collegamento tra Fanano e Ospitale, percorso da residenti, turisti nei periodi tipici e nondimeno da un fitto traffico di camion che vanno e vengono per il trasporto dell'acqua imbottigliata dalla Sorgente Monte Cimone, realtà economica molto importante per il territorio. «Abbiamo subito avvisato Protezione civile e Servizio tecnico di bacino – spiega il sindaco Stefano Muzzarelli – che verranno al più presto per un sopralluogo. La situazione è molto delicata: bisogna capire che tenuta ha adesso quel tratto di versante e che tipo di intervento adottare per la sicurezza di tutti coloro che percorrono questa strada, consci anche della sua importanza per una realtà produttiva come la Sorgente Cimone». Per adesso si circola a senso alternato, ma è chiaro che tutto è subordinato all'evoluzione meteo, che però per le prossime ore dà segnali incoraggianti, con il ritorno dell'alta pressione. Il contesto ricorda quello della strada delle Tagliole, a Pievepelago, dove a settembre il cedimento del versante (in un punto però non protetto da rete) portò alla chiusura della strada, su cui si sta lavorando ora per il ripristino. Ma lì si era trattato di caduta massi, qui solo di terra e detriti. Chiaro che la rete di protezione andrà riposizionata, ma andrà valutato se basterà questa a tenere a freno tutto o servirà una sorta di barriera. In ogni caso, bisogna fare presto.
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