Muzzarelli avanti contro tutti Ma il Pd si è spaccato a metà
Il sindaco è duro nell’incontro del gruppo comunale, Trande (capogruppo) e Bortolamasi (segretario) chiedono di fermarsi ma lui non sente ragioni: oggi alle 18.30 l’incontro decisivo coi quartieri
Non poteva che finire così: l’assessore Cavazza che se la prende coi numeri pubblicati dalla Gazzetta (i numeri sono numeri, non opinioni), il sindaco Muzzarelli che va avanti come un rullo compressore non curante del rinvio chiesto da segretario e capogruppo del suo partito, Pd spaccato, e l’amministrazione che di fatto ignora le migliaia di firme che, sotto diverse forme, continuano ad arrivare in piazza Grande.
Gli istituti comprensivi, che tutti vogliono ma non così come li ha pensati il Comune, sono motivo della discordia di un partito che nel momento decisivo si è dimostrato ancora una volta fragile. Il clima, nella riunione di ieri sera che il Pd ha convocato d’urgenza per dirimere il problema scuola, era questo, come ha detto qualcuno: «Se torniamo indietro assisteremo alla Caporetto della giunta e del partito».
In realtà la mediazione richiedeva solo un rinvio di un anno per permettere ai nuovi istituti comprensivi di organizzarsi al meglio, non ci sarebbe stata nessuna Caporetto, ma molto più probabilmente un applauso. Evidentemente ammettere non di aver sbagliato, ma anche solo di aver troppo accelerato, è complicato.
Più facile, come ha fatto Muzzarelli, arrivare nella riunione del gruppo Pd e ostentare sicurezza rispetto ad un incontro appena concluso coi genitori e all’accordo con la dirigente scolastica provinciale, nominando anche i professori delle Lanfranco, che mai hanno raggiunto accordi. Un po’ lontani, insomma, dalla quadratura del cerchio, ma la tattica della confusione è una delle migliori per non cambiare lo stato delle cose.
Così in gruppo si è parlato in modo schietto e tra i presenti un accordo non si è raggiunto tanto da arrivare a votare in un Pd spaccato a metà: sette voti a favore contro sei contrari tra i tredici presenti al momento del voto. Non proprio un plebiscito per il piano degli istituti comprensivi, che per la città dovrebbe essere una tappa fondamentale vissuta anche col clima di sfida per il futuro della città. E invece il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Paolo Trande, insieme al segretario cittadino Andrea Bortolamasi, uniti ad alcuni altri consiglieri, non se la sono sentita questa volta di andare col sindaco a testa bassa per il solo per rispetto istituzionale: hanno votato per fermarsi, per rinviare il progetto di un anno e prendere tempo rispetto all’applicabilità migliore che questa nuova strategia scolastica può avere. Per questo la parola fine non c’è ancora su questa vicenda.
Ieri è stata la giornata della raccolta firme. Dalle Lanfranco, la scuola media che dovrebbe essere smembrata per creare una nuova scuola media alle Mattarella, sono state depositate 678 firme, regolarmente protocollate. L’istanza chiede «al sindaco e al consiglio comunale la sospensione del progetto istituti comprensivi per almeno un altro anno scolastico al fine di permettere l’apertura di un tavolo di lavoro che consenta la naturale concertazione tra tutte le parti coinvolte, valutare attentamente la posizione di ogni singola parte coinvolta, evitare che la continuità didattica venga a mancare proprio a seguito della prima applicazione degli istituti comprensivi, evitare di obbligare le famiglie residenti nella zona Mattarella di effettuare una scelta senza aver valutato scuola, offerta formativa, corpo docenti». E sono solo alcuni dei punti che un documento chiaro e preciso contiene. Se ne discuterà certamente giovedì in consiglio comunale, dove all’orizzonte c’è l’approvazione del discusso documento. Non prima, però, di essere passati dall’incontro di questa sera alle 18.30 dell’assemblea congiunta dei consigli dei quattro quartieri modenesi. La riunione si svolgerà nella sala riunioni di via Padova 149 (sede del Quartiere 3).
All’ordine dei lavori del consiglio, la riorganizzazione della rete scolastica in istituti comprensivi. All’assemblea consiliare intervengono gli assessori alla Scuola Gianpietro Cavazza e ai Quartieri Ingrid Caporioni, e i presidenti dei Quartieri Franco Maria Tonelli, Quartiere 1; Carmelo Belardo, Quartiere 2; Mara Bergonzoni, Quartiere 3; Cristina Cavani, Quartiere 4. E chissà se si presenterà anche qualche genitore...
@dvdberti
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