Tennis Modena: arriva una stangata dal Demanio
Il Tennis Modena ricorre al Tar contro il Demanio ma i giudici ritengono che si tratti di una normale questione civile tra privati. Per decenni lo storico club ha infatti pagato solo il 10% del canone fissato e adesso lo Stato reclama un conguaglio di quasi 200mila euro. Oggi per l’Agenzia statale l’area sportiva di viale Monte Kosica è occupata senza titolo e chiede un canone pieno a costo di mercato
MODENA Che cosa ne sarà del Tennis Modena? Il circolo di viale Monte Kosica, che ha più di un secolo di vita, è nella morsa del Demanio, proprietario dei terreni. Il Tar di Bologna ieri ha reso nota una sentenza nel quale si dichiara incompetente sul ricorso del Tennis Modena Asd. Respingendolo, invita a rivolgersi al giudice ordinario. Ma una pesante novità si coglie dall’esposizione dei giudici. Il tribunale amministrativo di Bologna spiega infatti che l’Agenzia del Demanio ha presentato un documento in luglio nel quale si sostiene che non solo il circolo occupa senza titolo un’area statale ma che non si parla più di canoni agevolati: il Tennis Modena dovrebbe pagare un canone intero e a prezzo di mercato.
Il documento del Demanio citato dal Tar risale al 18 luglio. Solo due giorni dopo, il 20 luglio, il sindaco Muzzarelli incontra i rappresentanti dell’ente che gestisce i beni statali auspicando una soluzione per prendersi carico, tra numerosi altri beni importanti, di questa situazione critica che interessa uno storico club sportivo.
LA SENTENZA DEL TAR Niente da fare. Il Tar, elencando i motivi del ricorso, che viene alla fine ritenuto inammissibile (è una controversia privatistica), ricorda che fino al 1983 il contratto con lo Stato imponeva al Tennis Modena di versare un canone annuo di 10 milioni di lire. Dal 1996 la direzione ha però versato il 10% del canone che veniva addebitato perché riteneva di essere in possesso dei requisiti per poter beneficiare di questa agevolazione così importante. Ma nel 2004 il Demanio notifica una spesa pregressa (dal 1990 al 2004) di 194mila euro. Il Demanio scrive che il canone era diventato di 92.400 euro all’anno. Una mazzata per il Tennis Modena. Anche perché il Demanio nega ogni agevolazione. Di qui il ricorso, appoggiato dalla Federazione italiana tennis (Fit).
L'AGENZIA DEL DEMANIO Nell’ottobre 2014 l’Agenzia del Demanio torna però alla carica sostenendo, in una valutazione estimativa, che il terreno è occupato dal Tennis Modena senza alcun titolo. E solo due giorni prima della visita ufficiale in Comune, viene timbrato e inviato al Tar un protocollo con il quale si ricorda che il Tennis Modena «sarà tenuto a corrispondere non già il 10% bensì l’intera soma richiesta». E la somma, precisa l’agenzia di Stato, «non potrebbe che avvenire a canone di mercato», da diminuire solo se la associazione si farà carico degli oneri di manutenzione straordinaria. A quanto può ammontare una simile somma?
L'INTERVENTO DEL COMUNE. ll Tennis Modena era stato uno dei capitoli di discussione all’incontro del 20 luglio tra il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi e il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Il sindaco lo aveva incluso nel “pacchetto “ di venti beni che si proponeva di gestire. Il sindaco aveva mostrato di essere consapevole delle elevate richieste avanzate nei confronti del club ultra centenario e nella nota del Comune si esprimeva fiducia nella ricerca di una soluzione attraverso l’assegnazione dell’area e dei suoi edifici di proprietà statale . Assegnazione che però finora non c’è stata. A questo punto non è chiaro quale destino aspetta l’associazione.
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