Cancellato il parcheggio, pioggia di multe in via Zucconi a Modena
Divieto a sorpresa, scarsa informazioneai residenti della zona che erano di fatto i principali fruitori, l’ira dei cittadini colpiti in via Zucconi
“La legge non ammette ignoranza”, recita un antico detto. Quindi il segnale di divieto di sosta e di fermata apposto, senza adeguata informazione ai residenti, nei giorni scorsi, deve bastare a chi vive o lavora in via Zucconi, per sapere che lungo la striscia color porfido compresa tra le due corsie, non si deve più parcheggiare. Anche se il parcheggio libero era in uso da anni. Anche se il Comune, oltre a mettere il segnale di divieto, si è ben guardato dal cancellare le linee bianche. E così ieri è scoppiata la grana. Intorno alle 14 due vigilesse hanno spianato il blocco delle multe. Facile immaginare la rabbia dei malcapitati, residenti e dipendenti degli uffici, che si sono trovati una multa che mai avrebbero pensato di ricevere. Come mai questa rivoluzione non annunciata? «Il divieto di sosta nella corsia centrale di via Zucconi, dopo attività di informazioni degli operatori, è divenuto effettivo nei giorni scorsi ed è reso necessario per ragioni di sicurezza in una zona in cui transitano molti studenti diretti ai poli scolastici presenti e accessibili dalla stessa via. - spiegano dal comando - I residenti di via Zucconi, infatti, hanno segnalato difficoltà di visibilità di eventuali pedoni nelle manovre di uscita dalle aree private a causa degli stalli di sosta sulla corsia centrale e l’andamento curvilineo della via rappresenta un’ulteriore causa di visibilità ridotta. Sul tratto di via Zucconi tra viale Corassori e via Vellani Marchi era già presente il divieto di fermata e in corrispondenza delle intersezioni con le vie Schiocchi e Vellani Marchi è stata posizionata opportuna segnaletica di avviso del divieto». La nota si conclude ricordando le ampie aree di parcheggio alternative in zona. Peccato che il Comune in questo caso abbia peccato sul fronte della comunicazione diretta ai cittadini: non c’è stata. Contrariamente ad altre circostanze non è stato affisso al cun cartello alle porte dei palazzi che si affacciano sulla strada (una decina) non sono stati messi foglietti “preventivi” sotto i tergicristallo delle auto in sosta, e soprattutto non sono state cancellate le linee bianche. Una buona occasione mancata, che porta fieno nella cascina di chi sostiene che certe operazioni «sono fatte solo per fare cassa». (a.m.)
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