"Adozioni di bimbi da parte di gay? Forma di schiavitù". A Modena esplode la polemica
Il gruppo consiliare di Area Popolare che fa riferimento a Giovanardi lancia una nuova campagna di manifesti che fa insorgere Giuditta Pini deputata Pd: "Una cosa ignobile" Immediata la replica del senatore: "La verità fa male al Pd...."
MODENA. A circa un anno dalla precedente campagna di manifesti contro le unioni e i matrimoni tra gay con tanto di adozioni di bambini, il gruppo consiliare di Area popolare che fa capo a Carlo Amedeo Giovanardi torna ad affiggere in città una serie di manifesti ancra più espliciti contro l'ipotesi di permettere a coppie di omosessuali la possibilità di adottare dei b ambini. Sopra e sotto l'immagini relativa all'asta degli schiavi è scritto a caratteri cubitali: "I bambini non si comprano, i bambini non si vendono No a nuova forme di schiavitù No al matrimonio gay"
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Il manifesto non può passare inosservato perchè come immagine forte propone l'asta degli schiavi ai tempi della schiavità negli stati uniti., In pratica lasciando intendere che si finirà con il vedere coppie gay che si contendono l'acquisto di bambini. Immediata la durissima presa di posizione del partito democratico attraverso una indignata dichiarazione di Giuditta Pini , deputata.
"Viviamo in una fase davvero difficile, piena di tensioni in cui è davvero poco utile suscitare paure che non hanno ragione di esistere. Bisognerebbe contribuire ad una discussione serena che non fomenti l'odio e l'integralismo. Questo manifesto va in direzione esattamente opposta." Dichiara la parlamentare modenese del Pd Giuditta Pini riguardo alla campagna di affissioni promossa in città dal Gruppo consiliare di Area popolare.
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SONO IGNOBILI. "I manifesti affissi oggi nel Comune di Modena firmati dal gruppo consiliare di Area Popolare sono qualificabili con un solo aggettivo: ignobili. Si tratta di manifesti che tendono a seminare l'odio, a favorire la disinformazione al solo fine di cercare una visibilità mediatica del tutto inutile. Da una forza politica come Area popolare non ci si poteva aspettare davvero tutto ciò e penso che il gruppo comunale dovrebbe senza indugio chiedere scusa per un tale atteggiamento. Viviamo in una fase davvero difficile, piena di tensioni in cui è davvero poco utile suscitare paure che non hanno ragione di esistere. Bisognerebbe contribuire ad una discussione serena che non fomenti l'odio e l'integralismo. Questo manifesto va in direzione esattamente opposta. Colgo l'occasione per ribadire l'impegno formale del Partito democratico per arrivare al più presto al traguardo dell'approvazione della legge sulle unioni civili."
LA REPLICA DI GIOVANARDI "La verita' evidentemente fa male. L'onorevole Giuditta Pini fa finta di non sapere che con l'ignobile pratica dell' 'utero in affitto' i bambini vengono sottratti a chi li ha partoriti dopo nove mesi di gestazione, anche se la madre che ha firmato il contratto di compravendita del figlio ha cambiato idea". E' quanto dice il senatore Carlo Giovanardi replicando all'esponente del Pd che ha criticato i manifesti a Modena contro i matrimoni e le adozioni gay, fatti affiggere dal movimento che fa capo a Giovanardi, "Il disegno di legge Cirinna'- sottolinea il parlamentare centrista- introducendo in Italia la cosiddetta stepchild adoption, consente di fare diventare il partner dello stesso sesso genitore adottante del figlio ottenuto all'estero con l'utero in affitto. Una vera e propria vergogna- conclude Giovanardi- che richiama forme di schiavitu' e di sfruttamento di situazioni di poverta' e di disperazione e priva il bambino del diritto ad avere un padre e una madre".
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