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Spilamberto, commando assalta di notte la sala giochi

Spilamberto, commando assalta di notte la sala giochi

 I banditi incappucciati sequestrano i clienti, svuotano le slot  del Bar Lucky e fuggono con l’auto rapinata. Due già presi

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SPILAMBERTO. Quattro uomini mascherati da passamontagna che fanno irruzione in piena notte in una sala dove si gioca con le slot machines, immobilizzando i clienti. Poi spaccano con attrezzi da cantiere alcune delle macchinette e fuggono con migliaia di euro, facendosi consegnare da uno dei malcapitati avventori le chiavi dell’auto.

Poi, qualche ora dopo, ecco l’operazione dei carabinieri, che una volta acquisite le immagini della videosorveglianza e raccolto le testimonianze hanno individuato due dei banditi e che per tutta la giornata di ieri hanno cercato di identificare gli altri del commando.

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Non è far west. È Spilamberto. Siamo per l’esattezza al Bar Lucky, in via Vignolese, nella stessa area della ditta Bertelli Carburanti, che con questa storia non ha a che fare, se non perche i titolari dell’esercizio commerciale hanno preso dalla proprietà i locali in affitto.

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Locali che ospitano il bar e, in una sala vicina, una trentina di macchinette per le slot machines dove, praticamente a qualsiasi ora, e in modo discreto e riservato, gli appassionati di questo genere di giochi possono accedere e spendere, tentando la fortuna.

Di appassionati in cerca di fortuna ce n’erano ancora alle tre della notte tra lunedì e martedì, quando i quattro banditi, probabilmente coperti da almeno un quinto che faceva da palo all’esterno, hanno fatto irruzione nel locale delle slot.

Erano armati di attrezzi da scasso, ma sono stati abbastanza convincenti se poco dopo due dei clienti erano “inertizzati”, legati e bloccati.

I quattro operatori si sono così dedicati al “prelievo forzoso” dalle casse, forzandone rumorosamente alcune.

Tanto che nel vicino bar c’era ancora uno dei dipendenti, un ragazzo italiano. Il titolare della attività è infatti un cinese, che si appoggia in loco alla moglie e che si serve di personale per lo più del posto.

Quando il barista, attratto dal rumore inusuale, è corso all’esterno la banda stava decidendo di interrompere l’irruzione. Giusto il tempo di strappare di mano da uno degli ostaggi le chiavi di una potente auto e di dileguarsi, nella notte. Con un bottino di almeno 4.000 euro.

Pochi minuti dopo sul posto c’erano i carabinieri. Le ricerche sono state estese anche alle province limitrofe. E così dal vicino bolognese sono arrivate le segnalazioni giuste. Poche ore e due dei banditi erano stati individuati. Poi, per tutta la giornata di ieri, i carabinieri si sono dedicati ai riscontri a carico dei due e alla ricerca degli altri fuggitivi. In mattinata l’auto rapinata risultava ancora scomparsa.

Nel frattempo a Spilamberto si è sparsa la voce dell’accaduto, e si sono sprecati i commenti su una situazione che ormai è preoccupante, per la varietà e l’intensità dei reati predatori che vengono commessi.

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