Gazzetta di Modena

Modena

Filatelico a processo per truffa a un amico

Conoscendolo dall’infanzia, gli ha venduto francobolli per 70mila euro, in realtà valgono 800 euro

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A processo per una maxitruffa a un amico. Prospettandogli un investimento sicuro che si sarebbe rivalutato, gli ha venduto in più blocchi dei francobolli italiani per un valore stimato in 70mila euro. Ma quando l’amico li ha fatti valutare, la risposta dell’esperto è stata che al massimo poteva prendere tra i 500 e gli 800 euro. Insomma, un centesimo di quanto li aveva pagati.

Il processo si è svolto ieri con l’audizione degli ultimi testimoni e alla prossima udienza, prevista per il 26 gennaio, si avranno le conclusioni e la sentenza. Imputato è un commerciante filatelico modenese di 44 anni; la presunta vittima, oggi parte civile assistita dall’avvocato Fabio Sciascia, è un suo caro amico fin dall’infanzia, un modenese 43enne di famiglia facoltosa. Proponendogli un investimento che sicuramente si sarebbe rivalutato, il filatelico ha iniziato a vendergli dal 2007 una serie di blocchi di francobolli italiani del Dopoguerra. L’amico li comprava convinto di fare un ottimo affare e soprattutto di essere in mani sicure. Così un pezzo alla volta la sua collezione è arrivata nel corso di ben cinque anni, come si legge in una perizia di un noto filatelico, a essere composta da una massa di blocchi di francobolli che, in pacchi, pacchetti e faldoni, riempivano un’auto. Un giorno l’acquirente, spinto dalla necessità di realizzare, ha messo alla prova il valore della collezione per la quale aveva già speso 70mila euro ed è andato da un noto filatelico emiliano per una valutazione. Quando questi gli ha detto che tutti quei francobolli erano solo un ammasso sconclusionato del valore di 500 euro in tutto non ci ha creduto. Ma di fronte ad altre due perizie che arrivavano al massimo a 800 euro di valore, ha capito che l’amico gliel’aveva fatta grossa e lo ha denunciato. Il filatelico imputato è difeso dall’avvocato Gianfranco Balugani.

Carlo Gregori

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