Itinerari/Tuffo nella storia, dal fiume ai Sassi di Roccamaltina per sognare
Antichi borghi e il panorama della collina accompagnano un percorso tra natura e pace
Itinerario per mountain bike che si svolge nella media-bassa collina modenese, nella zona del Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina. Percorso di grande interesse naturalistico ma anche storico/culturale in quanto attraversa alcuni antichi borghi e paesi.
Da Vignola si risale la sinistra orografica del fiume Panaro (indicazioni Eurovelo n. 7), arrivando dapprima al paese di Marano s/Panaro e poi alla località Casona (fino a qui 11 km pressoché pianeggianti). Al ponte si attraversa il fiume e si sale lungo la via Fondovalle (strada asfaltata a basso traffico) per circa 4 km, fino a raggiungere un incrocio in località Mulino delle Vallecchie (300 m slm).
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Svolta a sinistra lungo Via Castellino, caratterizzata da uno splendido panorama sulle colline circostanti, e poi a dx lungo Via Partigiani (sentiero 400/2) arrivando fin quasi all' ingresso del parco dei Sassi. Si continua per strada asfaltata, passando a fianco della Torre Castellaro e poco più avanti, sulla destra, si imbocca una carreggiata che costeggia il borgo di Pugnano. Qui si segue sulla destra un sentiero tra due filari di alberi che sbuca in una strada asfaltata, si risale appena e si imbocca nuovamente il sentiero 2 sulla destra. Si prosegue quindi a sinistra sul sentiero 7, incrociando dapprima Via Tintoria e infine giungendo sulla provinciale SP26 che collega Samone e Zocca.
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Questo tratto è un sentiero in mezzo ad un bosco abbastanza fitto. Arrivati sulla SP26, la si segue per circa 300 m in direzione Zocca, quindi si imbocca, in corrispondenza di un tornante, Via Grottone; qui il contesto è fondamentalmente agricolo con casali sparsi lungo la strada. Si sbuca sulla provinciale SP623 che si segue a destra per circa 2 km, fino ad arrivare ad una rotonda: qui si svolta a destra in salita lungo il sentiero 428 fino alla località Serra (700 m slm), da cui con una breve deviazione è possibile visitare il caratteristico borgo medioevale di Montalbano. Dalla località Serra, si continua sempre in direzione ovest con il sentiero 400/2: è una forestale estremamente piacevole che si snoda tutto attorno al monte della Riva compiendo vari su e giù tra boschi di castagno, quercia e tratti coltivati.
Si supera il bivio per Missano e si prosegue fino a Samone. Appena fuori dal paese si gira a destra in via Varrobbie e all'altezza del campo sportivo a sinistra lungo il sentiero 400/2, inizialmente comodo poi un po' sconnesso. Si arriva a Castellino delle Formiche con il suo caratteristico borgo, si gira a sinistra in Via Castellino e subito si apre a destra la magnifica vista dei Sassi. Si pedala veloci lungo questa stradina che, superata la località di Sant'Apollonia, diventa sterrata ed inizia a scendere fino ad incrociare il rio delle Vallecchie con l'omonimo mulino.
Se le energie scarseggiano si può tornare verso la Casona lungo la strada percorsa all'andata, altrimenti si può salire (altri 200 mt di dislivello, ne vale la pena). Giunti al bivio di Cà Rastelli, questa volta si gira a sinistra arrivando alla Pieve di Trebbio. Superata Pieve si continua sulla panoramica Strada Casalecchio: la visuale è estremamente appagante sulla valle antistante e sui Sassi. Si arriva alla frazione di Case Ghisellini/Giusti e si prosegue dritto lungo il sentiero. Usciti dal bosco il panorama si apre sulla valle del Panaro e, se la visibilità lo consente, sul Cimone. Si sbuca infine su Via Fondovalle che si ripercorre al contrario fino a raggiungere il ponte di Casona. Da qui, per la via dell'andata, si rientra a Vignola.
Molteplici sono i punti di interesse che si incontrano lungo questo itinerario.
Vignola. Da non perdere una visita alla celebre Rocca (origini risalenti all'VIII secolo e successive modifiche ad opera soprattutto delle famiglie dei Grassoni e dei Contrari) con le caratteristiche tre torri (Nonantolana, delle Donne e del Pennello), i camminamenti di ronda che le collegano, il ponte levatoio, i saloni affrescati e la cappella di Uguccione, nonché a Palazzo Boncompagni, costruito nel 1557, su disegno dell'architetto Jacopo Barozzi, al cui interno vi è la famosa scala a chiocciola a struttura elicoidale autoportante (visitabile sabato e domenica).
Sassi di Roccamalatina. Celebri guglie arenacee di oltre 70 metri di altezza, generatesi in ambiente di acque profonde (circa 25 milioni di anni fa - Oligocene superiore), lungo canyons che si dipartivano dalla linea di costa. Pagando un modesto biglietto di ingresso, è possibile effettuare una visita dei Sassi con risalita della cima più alta, il Sasso della Croce.
Montalbano. Posto a 616 m slm sulle pendici del Monte della Riva, con a sud una splendida vista verso il crinale tosco-emiliano. Il borgo antico con caratteristiche medioevali è suggestivo: da non perdere la settecentesca chiesa di Santa Maria Assunta, il loggiato cinquecentesco nella piazzetta, alcuni portali e la nuova canonica realizzata nel sec. XVII sui resti dell'antico castello. Nel periodo natalizio viene allestita una mostra di presepi lungo le vie del borgo.
Samone. All'interno del centro storico è possibile visitare il "Museo della tigella" istituito per valorizzare una delle principali caratteristiche della cultura enogastronomica, la crescentina e la tigella, il cibo e il suo strumento di cottura. All'esterno del museo si trova un caratteristico metato, tipico edificio costruito per l'essicazione delle castagne, sapientemente recuperato. La castagna ha rappresentato per secoli la principale fonte di sostentamento.
Pieve di Trebbio. La Pieve, dedicata a S. Giovanni Battista, pare sia stata costruita fra l'XI e il XII secolo; è senz'altro uno dei più significativi esempi di romanico in appennino. Nonostante alcuni successivi pesanti interventi di rifacimento, conserva l'aspetto tipicamente romanico con tre navate e cripta. Il campanile è costruito su di una preesistente torre fortificata.
Partenza: (55 km, 1200 metri D+, 6 ore) Vignola.
Periodo migliore: quote non particolarmente elevate, qualsiasi stagione.
Punti acqua: Vignola (piazza del castello), Marano (piazza della chiesa), lungo Via Fondovalle tra Casona e il Mulino delle Vallecchie (Cà Fontana) e a Castellino delle Formiche appena fuori dal borgo.
Punti d'appoggio: appena fuori dal borgo di Castellino delle Formiche, località Sant'Apollonia, trattoria rinomata. Mulino delle Vallecchie (Chiosco "La Quiete"). Dettagli: http://www.lerottedelmerlo.it/wp/index.php/editoria/
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