Narcotizzata in casa e derubata di tutto da finti addetti gas
Bomporto. Sconcertante episodio ieri in centro a Sorbara Per farla uscire hanno provocato una perdita di metano
BOMPORTO. Negoziante narcotizzata e derubata da due “finti” tecnici del gas che con la scusa di un controllo sono riusciti ad entrare nell'abitazione. È accaduto ieri mattina alla famiglia Verri, conosciuta a Sorbara per via lo storico negozio, la Pelletteria Verri, situato proprio accanto all'abitazione.
La signora Verri era in casa: «Ho aperto le porte a quei due uomini che mi hanno detto essere di Hera, per un controllo», ha riferito dopo essersi ripresa. i due infatti l’hanno stordita con un gas narcotizzante, poi le hanno intimato di lasciare l’abitazione a causa di una presunta fuga di gas. In realtà la fuga di gas l’avevano provocata loro. Rimasti all’interno, in un breve lasso di tempo sono riusciti a rubare gioielli e quant’altro, riuscendo poi a scappare con il bottino.
Un furto in pieno giorno, erano le 11, soprattutto in pieno centro, in una strada adiacente alla trafficata Ravarino - Carpi e in una giornata di mercato per il paese.
Sul posto poco dopo sono intervenuti anche i vigili del fuoco, che sono riusciti a chiudere in tempo la pericolosa fuga di gas, lasciato aperto dai ladri in fuga.
Una situazione sconcertante, e che da tempo va avanti nella frazione. Si ricorderà tra tanto che i soliti noti avevano sfasciato le vetrine di alcuni negozi e compiuto anche diversi furti nelle abitazioni. Così adesso la comunità è preoccupata e vorrebbe maggiore sicurezza ma soprattutto misure più restrittive per chi compie atti del genere come spiega Salvatore Milone, presidente di Porto delle Idee, associazione di promozione territoriale di Bomporto, Sorbara e Solara: «Le forze dell'ordine sono presenti e fanno il loro lavoro come anche l'amministrazione, il punto è un altro: se il malvivente viene fermato spesso il giorno dopo è già fuori e può tranquillamente fare quello che ha fatto il giorno prima. Ci vogliono misure più restrittive». Milone da diverso tempo propone misure più severe e non crede affatto che ci sia bisogno di aumentare il numero delle forze dell’ordine: «Certo, si possono aumentare ma se poi il malvivente non subisce nessuna pena siamo punto a capo, qui siamo tutti nel mirino, commercianti e abitanti e dobbiamo assolutamente, secondo il mio punto di vista, incentivare quello che già si sta facendo, grazie alle forze dell'ordine e all’amministrazione che cercano sempre misure a favore della sicurezza di noi cittadini, ma ci vogliono misure più severe, senza ombra di dubbio, per chi viene beccato a compiere certi atti».
Le telecamere installate nell’incrocio, nei pressi dell'abitazione, hanno ripreso tutto e proprio da quelle i carabinieri inizieranno ad indagare.
Serena Fregni
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