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Nessun accordo tra professori e Comune

Nessun accordo tra professori e Comune

L’incontro con la dirigente scolastica Menabue non risolve nulla: «Una fretta ingiustificabile»

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Il sindaco aveva provato lunedì pomeriggio, nella riunione del gruppo, a “vendere” ai consiglieri come con i professori delle Lanfranco ci fosse un accordo. Falso. Ieri alcuni professori delle Lanfranco c’erano. Non solo. I professori delle Lanfranco hanno anche inviato all’assessore Gianpietro Cavazza e alla dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale Silvia Menabue, altra responsabile col Comune di questa situazione di “crisi”, una lettera con tutta una serie di punti che evidenziano le cose che non vanno.

Nessun accordo con l’amministrazione e nessun accordo con il provveditorato: «Non ravvisiamo - dicono - motivi sufficientemente validi che giustifichino una decisione di tale portata in tempi rapidi. Se l’amministrazione ravvisa la necessità di attuare il progetto di ridimensionamento della rete scolastica, ciò non può avvenire soprattutto a spese dell’area sud di Modena. La graduatoria per la riassegnazione delle cattedre (Lanfranco, Guidotti, nuove Mattarella) è unica: questo porterà ad una situazione di grave sconvolgimento delle tre scuole, con una totale compromissione della continuità didattica, cosa che ha già suscitato un forte allarme tra i genitori. Questo nonostante l’eventuale e non scontato “prestito professionale” che in altre realtà emiliane è risultato fallimentare». Molti punti sono stati toccati anche ieri dai genitori delle Lanfranco che hanno “svolantinato” davanti alla sede della riunione sugli istituti comprensivi, ponendo l’attenzione sul progetto di smembramento delle Lanfranco: «Diciamo stop al ridimensionamento. Perché non c’è stata concertazione e condivisione? Perché non si è tenuto conto delle dinamiche di espansione demografica del quartiere del prossimo futuro? Perché più di 1500 famiglie - solo in questo quartiere - hanno detto no a questo piano sottoscrivendo le petizioni?». Domande che non possono rimanere inevase ancora per molto. (d.b.)

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