Vicenda iniziata questa estate all’Hotel Novi Sad
Il primo contingente fece la sua apparizione in maggio, quando nella zona del’ex scalo merci accanto alla stazione e dove ha sede il centro stranieri si presentarono ventuno uomini: erano pakistani...
Il primo contingente fece la sua apparizione in maggio, quando nella zona del’ex scalo merci accanto alla stazione e dove ha sede il centro stranieri si presentarono ventuno uomini: erano pakistani e chiedevano asilo politico perchè fuggiti dal regime e dalle persecuzioni talebane. Fu l’inizio di una silenziosa ma percettibile processione di persone. La città e le autorità, impegnate tra le polemiche nell’accoglienza degli altri profughi che approdavano in Italia via mare, era del tutto impreparata. Ma ben presto queste presenze divennero visibili a tutta la cittadinanza. Iniziò la lunga estate dei profughi di giorno e soprattutto di notte sulle tribune del Novi Sad. In numero cresceva, si arrivò ad un centinaio di presenze sul territorio. Un accordo con la prefettura di Bologna permise l’invio di una trentina di loro nel capoluogo. Primi freddi, situazione da sbloccare: ecco che si trova la soluzione ex Misericordia. Un posto per 44 profughi in attesa di regolarizzazione. Ora i regolari sono fuori, allo sbando.
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