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Cimone, piste aperte pure dopo il weekend

Cimone, piste aperte pure dopo il weekend

Sestola. Il Consorzio ha investito oltre un milione per sicurezza sulle piste e ripristino ambientale

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SESTOLA. La stagione invernale del comprensorio del Cimone è stata presentata ieri: le piste apriranno al pubblico sabato 28 e resteranno aperte anche durante i giorni feriali, temperature permettendo: sono solo 7, in tutta Italia, le stazioni che apriranno questo weekend. Spiega Giuliano Grani, presidente del Consorzio Stazione Invernale del Cimone: «Noi puntiamo molto su Modena, perché rappresenta un importante bacino di utenza a cui vogliamo continuare a rivolgerci. L'obiettivo è migliorarsi costantemente, a tal proposito l'investimento che abbiamo affrontato per la stagione 2016, pari a circa un milione di euro, è partito lo scorso gennaio e riguarda opere profonde anche dal punto di vista paesaggistico». Un esempio di questo impegno si è potuto vedere nella riqualificazione della Ventolara, dove durante l'estate è stato smantellato un vecchio impianto e ripristinato l'ambiente, intervento costato circa 100.000 euro, divisi tra Consorzio e il Comune di Riolunato. «Con l'afflusso feriale maggiorato del 42% rispetto all'anno precedente - dice Alessandro Tebaldi, presidente del consorzio Valli del Cimone - possiamo affermare che il Cimone è destinazione di qualità, per questo proseguono forti investimenti per migliorare servizi e impianti». Tra le voci di costo reputate necessarie per uno sviluppo a pieno regime c'è la sicurezza, di grande importanza tanto per gli operatori di settore, quanto per gli appassionati della montagna. «Durante l'estate sono state rinnovate le reti e i materassi di protezione - spiega il presidente del Collegio Maestri di Sci, Luciano Magnani - ma non solo: nell'ultimo anno gli incidenti siano calati del 30% con maggiori misure di controllo come l'alcoltest e i bollettini meteo valanghe aggiornati grazie alla collaborazione col meteorologo Luca Lombroso, il Soccorso Alpino e il Corpo Forestale». Anche l'attenzione alla salute è importante per il Cimone. «Siamo stati i primi in Italia - aggiunge Giuliano Grani - ad avere un defibrillatore sulle piste, collegato con la telemedicina dell'ospedale di Sassuolo per trasmettere i dati del paziente in tempo reale. Questo ha permesso interventi che hanno addirittura salvato alcune vite».

Agnese Facchini

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