Gazzetta di Modena

Modena

Inchiesta Cpl Concordia, è già scontro tra avvocati e procura

Inchiesta Cpl Concordia, è già scontro tra avvocati e procura

I legali di Casari, unico imputato in aula, e le altre difese: «Le indagini non sono valide». I giudici chiudono subito l’udienza

2 MINUTI DI LETTURA





CONCORDIA. Primo atto del processo agli ex vertici di Cpl, accusati di corruzione per la metanizzazione di Ischia e associazione a delinquere. Il clima in aula palesa già una certa tensione tra gli avvocati difensori, scatenati nel martellare sulla scelta di giudizio immediato disposta dal gip, e la procura - rappresentata dai pubblici ministeri Marco Niccolini e Pasquale Mazzei - che si difende colpo su colpo. I toni si alzano più volte - durissimi gli interventi di Massimo Jasonni, con il figlio Michele legale di Nicola Verrini («Questo è un processo mediatico, nato dal fatto che ci sono delle consulenze che non vanno bene. Il capo di imputazione è indeterminato e quindi nullo») e Roberto Chiossi, che rappresenta Giorgio Montali - fino a quando il presidente del collegio, Barbara Malvasi affiancata dai giudici a latere Domenico Truppa e Luigi Tirone, chiede integrazioni ai pubblici ministeri e chiude l’udienza, aggiornandola al 6 marzo.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.12513588:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/inchiesta-cpl-il-giorno-del-processo/50899/51164]]

Il tutto avviene sotto gli occhi di Roberto Casari, unico imputato in aula e unico ancora sottoposto agli arresti domiciliari, ma per la vicenda Casalesi. In aula si discute di tempi tecnici relativi alle notifiche (90 giorni per il giudizio immediato ordinario e 180 per quello cautelare). Le contraddizioni, che dovranno sciogliere i giudici, le evidenzia Luigi Sena, legale dell’ex presidente di Cpl. E il collega Luigi Chiappero declina la questione: «Tutti gli atti successivi al 4 ottobre 2014, data in cui Casari viene iscritto nel registro degli indagati, sono inutilizzabili. Mi riferisco alla corposa relazione dei Noe e a ciò che è stato sequestrato durante la perquisizione del 27 gennaio 2015: le fatture dell’hotel di Ischia e quelle dei vari consulenti oggi imputati. Ditemi che fretta c’era di fare questo processo?».

E intanti si assiste ad uno sdoppiamento: da una parte c’è la Cpl Concordia indagata come società e difesa dagli avvocati Filippo Sgubbi e Carlo Enrico Paliero e dall’altra c’è la Cpl Concordia, che con il legale Tommaso Guerrini vorrebbe - ma non ha ancora avuto l’occasione per farlo - costituirsi parte civile contro i propri vecchi manager. La constatazione la fa Massimo Vellani, difensore di Casari, che in primis chiede che Cpl resti imputata (Sgubbi e Paliero avevano contestato la posizione) perché “i provvedimenti devono rimanere uniti, per questioni di economie processuali e di giustizia”.

Francesco Dondi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google