Donna pestata a Modena: il giudice rinvia a giudizio i 2 vigili
L’assistente della municipale Paolo Passamonte e l’agente Patrizio Torelli saranno processati per lesioni e falso. Non c’è più la registrazione del 113
MODENA. Donna pestata e portata alla caserma della municipale: il giudice ha deciso. L’assistente Paolo Passamonte e l’agente scelto Patrizio Torelli (questi in servizio all’Infortunistica) saranno sottoposti a processo per lesioni aggravate e falso. Il giudice Andrea Romito ha fissato la data della prima udienza davanti al collega Domenico Truppa per il 23 giugno. Le imputazioni riguardano le lesioni che sarebbero state provocate alla 47enne carpigiana presa in consegna dai due dopo essere stata trovata da una pattuglia della Squadra volante e il falso per la relazione dei fatti di quella sera presentati al comando della municipale.
Questa la tesi del pm Claudia Ferretti che ha ribadito al giudice la certezza del coinvolgimento dei due agenti della municipale per quanto riguarda il presunto pestaggio della donna, costituitasi parte civile. La difesa - avvocati Marco Favini e Pier Francesco Rossi - ha sottolineato l’estraneità dei loro clienti dale accuse. Nessun testimone avrebbe assistito a quel presunto pestaggio. E anche la relazione non conterrebbe elementi falsi riscontrati in sede di indagini.
Durante l’udienza, inoltre, il giudice ha dovuto prendere atto del fatto che la questura ha dichiarato non essere riuscita a produrre la registrazione chiaramente ascoltabile delle comunicazioni via radio al 113 di quell’intervento, fatto in prima battuta da agenti della polizia. Una lacuna sicuramente importante nell’accertamento della verità che ovviamente lascia nella nebbia cosa è successo nelle prime fasi di questa drammatica vicenda.
La donna carpigiana infatti era rimasta coinvolta in un incidente sulla tangenziale nella serata di luglio del 2013.
Dopo lo scontro, però, mentre si aspettavano i soccorsi, la donna è scappata. Come è poi stato appurato era in forte eccitazione a causa dell’alto tasso alcolico. Quando la polizia l’ha riportata sul luogo dell’incidente, l’ha consegnata a Passamonte in presenza di Torelli. E quando più tardi è arrivata al comando di via Galilei sull’auto della municipale, era già ferita seriamente alla testa e perdeva sangue. Il processo dovrà chiarire l’accaduto. Si prevedono colpi di scena.
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