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Fiumi in sicurezza, scatta il piano B

Fiumi in sicurezza, scatta il piano B

Finanziati lavori per 30 milioni ma per argini e casse di espansione l’iter è lento

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BOMPORTO. Il lavoro di ripristino degli argini è in divenire e sono già stati spesi diversi milioni di euro. In più, stanno per giungere a definizione i progetti per gli argini del Secchia ed è in dirittura d’arrivo quello relativo al Panaro, mentre si registra un ritardo sul progetto delle casse di espansione del Secchia. Tutto mentre si attendono i risarcimenti, come sottolineato dai commercianti. Anche se, specifica il sindaco Alberto Borghi, “qualcuno fra i negozianti ha già ricevuto i soldi relativi al dopo alluvione. La procedura prevede l’esame della pratica, successivamente la Provincia fa la proposta di contributo all’attività, che accetta oppure declina. Quando l’imprenditore si dice favorevole si passa alla fase di verifica da parte di Invitalia, e poi si chiude il procedimento con il pagamento della cifra, entro 45 giorni dall’ispezione. Come Comuni alluvionati abbia già chiesto che, nel caso avanzassero dei soldi dai rimborsi delle attività, cosa ormai scontata, vengano messi a disposizione per ulteriori lavori sugli argini. Parliamo di uno stanziamento complessivo di 80 milioni di euro. Tutte le somme che non serviranno per gli indennizzi verranno quindi destinate a finire i lavori. Abbiamo già a disposizione i soldi destinati ai privati visto che la procedura relativa alle loro pratiche si è conclusa. E per le imprese sono stati riassegnati 20 milioni dei soldi risparmiati».

Borghi offre poi una panoramica sui cantieri di messa in sicurezza del nodo idraulico modenese. «Per gli interventi sugli argini, a oggi sono stati spesi già quasi 30 milioni, e si sta continuando ad investire e a lavorare. Aipo, infatti, ha svolto interventi per circa 20 milioni, poi altri enti come Burana, il Consorzio Emilia centrale, il servizio tecnico di bacino si sono impegnati per altri 5 milioni di euro. Anche le attività prevista dall’ordinanza 5 sono iniziate, ed è stato presentato agli enti locali il progetto preliminare degli argini del Secchia. Siamo in attesa di conoscere la strategia progettuale per quanto riguarda il Panaro. Il tutto in attesa di avere quello sulle casse di espansione del Secchia per alzare ulteriormente il livello di sicurezza. L’aspetto positivo è che i finanziamenti riguardano punti ben precisi di intervento ed i progetti contemplano un’analisi complessiva di tutta l’asta dei fiumi modenesi. A seguire, in base alle risorse che si libereranno, si decideranno le nuove priorità da finanziare».(s.a.)

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