Getta rifiuti ai vicini: a processo
Accusa di stalking, ha riempito di pattume il giardino di una coppia
SERRAMAZZONI. Sarà processato per aver gettato negli ultimi sei anni pattume, escrementi e pezzi di carne marci nel giardino dei vicini. Per lui l’imputazione è di stalking.
Lo ha deciso ieri il giudice Andrea Romito al termine dell’udienza preliminare. Prima data del processo: 28 settembre prossimo. Imputato è un 56enne di Serramazzoni assistito dall’avvocato Nicola Sette. Le vittime sono i vicini, una coppia di Serramazzoni - oggi parte civile, assistiti dagli avvocati Alessia Massari e Cosimo Zaccaria - che sostiene di avere la sfortuna di abitargli accanto e da anni di essere vittima della sua strana persecuzione che consiste sempre nello stesso gesto: scaricare almeno una volta alla settimana rifiuti, escrementi di cani e pezzi di carogne nel loro prato.
Tanti anni fa ci fu un diverbio tra di loro ma poi più nulla. Infatti, i due vicini non hanno mai lamentato telefonate o messaggi contenenti offese o minacce. Anzi, il vicino è silenzioso ma nel suo gesto è implacabile al punto che ora si sono trasferiti perché non ne potevano più. Tutto ha avuto origine nel 2009, anche se c’era stato qualche episodio precedente. Da allora la coppia ha deciso di sporgere denuncia ogni volta che trovava la “sorpresa” nel prato. Nell’arco di anni lo scaricatore ha collezionato una lunga serie di integrazioni alla denuncia. E addirittura in settembre ha ricevuto una diffida dal giudice ma continua. Il suo ricorso al Tribunale del Riesame è stato vano. E i vicini continuano a trovare i suoi ripugnanti scarichi.
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