Rapine e furti a raffica Il paese è sotto choc
Spilamberto. Dopo i colpi al Bar Lucky e al negozio di attrezzi da giardinaggio si diffonde la preoccupazione. Il vicesindaco: «La Prefettura dia disposizioni»
SPILAMBERTO. C’è comprensibile sconcerto in paese dopo che Spilamberto, l’altro ieri, ha vissuto uno dei suoi giorni più lunghi dal punto di vista della criminalità, con l’assalto alla diligenza perpetrato ai danni del Bar Lucky di via Vignolese (con quattro uomini incappucciati che hanno scassinato le slot machine e sono fuggiti con migliaia di euro) e con il furto da oltre 30.000 euro presso l’azienda di attrezzi da giardino di Alessandro Roli, in via Dei Fabbri. L’amministrazione comunale, da parte sua, preferisce non parlare. Lo stesso vicesindaco Salvatore Francioso, che è anche assessore alla polizia municipale e alla sicurezza, si è trincerato dietro un no comment, «perché chi è delegato alla sicurezza è la Prefettura, ed è la Prefettura che ha il potere di dare disposizioni alle forze dell’ordine, non il Comune. Per questo non faccio nessun commento da parte mia». Il sindaco di Spilamberto, Umberto Costantini, non commenta pure lui, ma comunque prende atto che due dei rapinatori del Bar Lucky sono stati fermati e arrestati. Si tratterebbe quindi di un’operazione – lampo da parte dei carabinieri, intervenuti sul posto pochi minuti dopo la rapina e poi messisi subito sulle tracce dei malviventi, tanto da individuarli e arrestarli. In merito, comunque, non sono stati forniti al momento ulteriori dettagli. Continuano invece le indagini delle forze dell’ordine per capire chi possano essere stati gli autori del maxi furto ai danni dell’azienda di Alessandro Roli. Sempre per rimanere in tema del “giorno più lungo” per i problemi della sicurezza a Spilamberto, c’è inoltre da segnalare che, nella nottataccia dell’altro ieri, ignoti si sono introdotti anche all’interno della sede del distributore di metano di Spilamberto, in via San Vito 329. In questo caso i ladri sono entrati sia nel locale dove stanno gli operatori, sia nella saletta d’attesa dei clienti. Da quest’ultima, hanno praticamente svuotato la macchinetta delle bibite e degli snack, arraffando soprattutto generi alimentari. Nel locale destinato agli operatori hanno cercato qua e là qualche cosa di valore, probabilmente soldi in contanti, ma non hanno trovato nulla e hanno quindi raccolto un magro bottino. Anche questo furto, molto meno grave della rapina al Bar Lucky (proprio attiguo all’altro distributore di metano di Spilamberto) e al furto presso l’azienda di Alessandro Roli, è stato denunciato alle forze dell’ordine. Bisogna ricordare che il Bar Lucky non è nuovo alle rapine: prima dell'altra notte, un altro episodio si era verificato nel giugno di due anni fa, quando una barista fu minacciata con bastone e machete per rubarle l'incasso.
Marco Pederzoli
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