Gazzetta di Modena

Modena

Scuola, Pd ferma la giunta e corregge la delibera

di Davide Berti

Il gruppo “dem” prova a cucire lo strappo con la città, ma c’è il dubbio sui tempi Bloccati il Comprensivo 3 e quelli delle medie Lanfranco, Guidotti e Mattarella

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La macchina della scuola modenese da giorni è in “folle”. Colpa di un piano di organizzazione degli istituti comprensivi che vede praticamente tutti d’accordo nelle sue potenzialità, ma non nella applicabilità così come l’ha pensata il Comune. Dall’altra parte c’è il merito di una protesta - nata senza condizionamenti politici, ma solo grazie alla volontà di genitori e insegnanti, gli uni al fianco degli altri - che ha voluto sottolineare tutte le criticità di un piano fatto troppo in fretta. Fino a martedì sera l’amministrazione, come raccontato anche ieri, è andata dritta senza retrocedere di un passo nonostante il consenso non arrivasse nemmeno dalla maggioranza Pd.

Ieri mattina il sindaco ha preso atto che il quadro politico si stava notevolmente aggravando e ha cominciato, merito di alcuni consiglieri Pd, a modificare un impianto che sembrava blindata.

Dalla “folle”, insomma, si è passati alla retromarcia. Ma prima di innescarla è arrivata anche qualche “grattata”, fino a tarda ora ieri sera nel gruppo Pd, perchè l’assessore all’istruzione Gianpietro Cavazza e il suo staff di fare passi indietro non ne volevano sapere. La frase che ieri mattina circolava in piazza Grande era piuttosto eloquente: «O regge la delibera nel suo impianto, così come è stata pensata, o l’assessore all’istruzione è in discussione». Della serie: «Stiamo attenti a fare in modo che la mediazione sia virtuosa ma non dannosa per la giunta».

Fin qui è tutto politicamente comprensibile, meno se la mediazione, come è stato fino a ieri sera a tarda ora, diventa una semplice presa in giro.

Si partiva, infatti, da questo assunto “strappato” in commissione all’assessore Gianpietro Cavazza: «Stiamo lavorando per capire quale possa essere la soluzione più equilibrata in questo momento. Non escludo che domani la giunta emetta una proposta che tenga conto delle sollecitazioni avute in questi giorni».

Per la giunta il punto di caduta doveva essere questo: partenza immediata dei sei comprensivi che apparentemente non presentano problemi, stop per discutere dei comprensivi che lamentano situazioni critiche. E quindi stop al Comprensivo 3 e a quelli che dovranno corrispondere alle scuole medie Lanfranco, Guidotti e Mattarella.

Tutto però ruota attorno a questa parola: stop. Per quanto? Due mesi sostiene l’assessorato, per approfondire alcune questioni ma comunque partire da settembre 2016 comunque. Ed è su questa presa in giro, perchè tutti sanno che la Regione delibera entro il 31 dicembre quanto sarà deciso oggi dal consiglio comunale, che ci si è arrovellati per ore.

Alla fine la delibera cambierà. E se cambierà - la matematica certezza la si avrà in giunta questa mattina e in conferenza dei capigruppo nel primo pomeriggio in anteprima al consiglio - dovrà contenere indicazioni temporali chiare sulla partenza dei quattro comprensivi discussi.

Se invece questi partiranno a settembre, sarà stata tutta una messa in scena da derubricare alla commedia dell’arte. Perchè in questo hanno ragione i grillini: «La partecipazione, intesa come coinvolgimento dei cittadini, è stata una farsa». Comunque vada a finire.

@dvdberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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