«Chi vuole può andare avanti da subito»
Il monito del sindaco Muzzarelli: «Disponibilità al dialogo, ma non potevamo fermare tutto»
In chiusura di dibattito è intervenuto anche il sindaco Gian Carlo Muzzarelli che ha confermato la «disponibilità a confronto e dialogo, come dimostra anche l’emendamento introdotto. Gli istituti che possono e vogliono andare avanti, però, devono poterlo fare e questa delibera lo rende possibile: vogliamo fare il bene della scuola di tutti i modenesi, non potevamo fermare tutto».
L’assessore Cavazza ha ricordato come diverse fossero le ipotesi considerate dal gruppo di lavoro, formato da quattro dirigenti scolastici e da dirigenti del settore Scuola e dell’Ufficio scolastico provinciale. Ipotesi che hanno dovuto fare i conti con vincoli reali: innanzitutto gli edifici esistenti e la loro collocazione, così come il numero delle scuole secondarie di primo grado. Non erano pertanto attuabili 12 Istituti comprensivi, mentre sarà la realizzazione di una scuola secondaria di primo grado, la Mattarella, a consentire di arrivare a 10. «Anche così ci saranno istituzioni scolastiche sovradimensionate – ha ammesso Cavazza - ma considerando anche il calo demografico, è questa la migliore proposta possibile. Per affrontare le difficoltà di tipo amministrativo come quelle esplicitate dalla direzione del 3° Comprensivo, dove i docenti sono già impegnati nella programmazione verticale – ha continuato - si è inoltre deciso di sostenere l’intera operazione con la formazione di tutto il personale e, per farlo l’Ufficio scolastico provinciale ha messo a disposizione una persona dedicata». L’assessore ha anche ricordato gli esiti delle consultazioni all’interno dei Consigli di Istituto: otto le autonomie che hanno espresso parere positivo contro le quattro contrarie.
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