Cibeno assediato dai ladri Via al controllo di vicinato
I continui colpi nelle case hanno indotto un gruppo di residenti a organizzarsi «Vogliamo collegarci con Whatsapp e tenere sotto controllo il quartiere»
Il quartiere di Cibeno è sotto assedio. Numerosi residenti negli ultimi giorni hanno denunciato la “visita” dei ladri presso la propria abitazione. I malviventi agiscono soprattutto quando diventa buio, ovvero in un orario ricompreso tra le 17.30 e le 19, prima che i residenti rientrino per la cena, contando sul fatto che le case potrebbero essere vuote per quell’ora. Dopo l’ultimo furto subìto mercoledì sera, da parte di una residente di via Voltolini, c’è chi suggerisce di creare un gruppo di “controllo di vicinato”. Si tratta di un insieme di persone, composto da vicini di casa, che si tengono in contatto, anche tramite gruppi Whatsapp, segnalando movimenti sospetti che vengono tempestivamente comunicati alle forze dell’ordine. I ladri, mercoledì sera, hanno colpito a casa di Tais Ferreira, la quale abita in via Voltolini, nel quartiere di recente costruzione nei pressi del Conad, insieme al marito e due bimbi piccoli. Tais è rientrata quando i delinquenti stavano ancora rovistando nei cassetti e li ha messi in fuga. «Sono entrati più malviventi in casa nostra – racconta Tais – ce ne siamo accorti perché ci hanno scassinato sia la porta principale, sia una porta finestra ed entrambe sono state rotte dall’esterno. I ladri sono poi scappati attraverso il balcone, una volta che noi siamo arrivati a casa. Quando siamo tornati, abbiamo trovato il caos ovunque. Cassetti aperti, oggetti in disordine, in ogni stanza dell’appartamento: noi abitiamo infatti al primo di una palazzina composta da tre piani. Devono avere puntati diretti ai soldi e ai gioielli, perché in bella vista c’erano anche oggetti tecnologici, come il mio cellulare e il tablet. Ma li hanno lasciati lì, probabilmente perché hanno avuto poco tempo per agire dato che li abbiamo colti sul fatto, oppure perchè erano interessati ai contanti, 300 euro rinchiusi nei salvadanai, e a due bracciali più una collanina d’oro. In tutto, il valore della refurtiva ammonterà a qualche migliaia di euro. Anche se, più che altro, si tratta di valore affettivo. Abbiamo sporto denuncia di furto alla Polizia. Altri furti si sono registrati sempre allo stesso orario e sempre di mercoledì e venerdì. Siamo stanchi di vivere nell’incertezza». Così come sono esasperati i residenti del quartiere. E Fabrizia Soncini, attivista nota per anni di battaglie contro l’amianto, residente e titolare di un’attività commerciale a Cibeno, lancia l’idea. «Perché non facciamo il controllo di vicinato? – propone Fabrizia - ora è più che mai urgente. Dobbiamo davvero aprire gli occhi, controllare non solo la nostra casa, ma anche quella dei nostri vicini, aiutarci a vicenda se vediamo situazioni non chiare, estranei che gironzolano per il quartiere, non facciamoci i fatti nostri, segnaliamo, poi se è un falso allarme, tanto meglio, ma attraverso questo strumento parte un tam-tam di allerta».
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