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I dolori del giovane Lenzini

Sarà che ha frequentato le Lanfranco e doveva spiegare, davanti ai suoi ex professori, che la disciplina di partito è diversa da quella che si deve tenere in classe. Quando ti interrogano e non te l’...

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Sarà che ha frequentato le Lanfranco e doveva spiegare, davanti ai suoi ex professori, che la disciplina di partito è diversa da quella che si deve tenere in classe.

Quando ti interrogano e non te l’aspetti – siamo stati tutti studenti – puoi sbagliare. Ma Diego Lenzini, consigliere Pd, ieri si è offerto, ha alzato la mano perché si sentiva pronto, e ci si aspettava una performance da dieci e lode.

Si vedeva che voleva un bel voto, e si è giocato tutto sui numeri. E cosa ha detto Lenzini? Che la tabella che illustra la potenziale concentrazione di studenti per ognuna delle scuole medie di Modena da qui a cinque anni, pubblicata dalla Gazzetta domenica scorsa - quella che ha contribuito a far scoppiare il caos, con scuole che con i comprensivi così come sono stati approvati ieri avranno classi da 19 alunni e altre da 31,5 - è “sbagliata”.

Forse Lenzini non se la ricordava bene, così ha dato la colpa ai giornali – La Gazzetta – invitandoci a verificare le fonti.

Caro consigliere Lenzini, siamo contenti di prenderci la colpa se questa è servita a lei per avere un bel voto firmato dal sindaco.

Caro studente Lenzini, le fonti sono il sito del Miur, ed è bastato sommare qualche numero.

E i numeri sono numeri: a scuola, nel partito, in giunta. Ma evidentemente in giunta, e per Lenzini, la matematica è un’opinione. Invitiamo lo studente Lenzini, non appena terminati gli studi con l’assessorato, a fornirci i numeri che da una settimana ormai aspettiamo, a suon di smentite annunciate ma mai arrivate. (d.b.)

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