La metà dei malati a Modena proviene da paesi stranieri
I dati provenienti dal Bollettino Epidemiologico provinciale riguardanti l'Aids e la sua diffusione nel territorio modenese, seguono sostanzialmente l'andamento e le modalità delle statistiche dell'in...
I dati provenienti dal Bollettino Epidemiologico provinciale riguardanti l'Aids e la sua diffusione nel territorio modenese, seguono sostanzialmente l'andamento e le modalità delle statistiche dell'intera penisola italiana.
Nella provincia di Modena, già dall'inizio degli anni '80, venne istituito un Osservatorio Epidemiologico sull'infezione da HIV, che ha permesso il monitoraggio accurato e costante del virus. Nel 2013 sono stati notificati all'Osservatorio 42 nuovi casi di Aids, per un totale di 2237 dal 1985 ad oggi.
Nell'arco di trent'anni sono stati diversi i cambiamenti del virus, principalmente su quattro aspetti: diminuzione del numero dei casi di infezione, modalità di trasmissione, aumentò dell'età media ed aumento del numero di persone immigrate da paesi extracomunitari che, nel 2013, ha rappresentato circa il 29% delle nuove notifiche.
Il numero dei casi nel corso degli anni si è notevolmente ridotto. C'è stata una forte diminuzione dell'infezione fino alla fine degli anni '90, a cui ha fatto seguito una serie di dati sostanzialmente stabili.
La trasmissione per via sessuale prevale nettamente, a discapito della trasmissione della malattia per effetto dello scambio di siringhe tra tossicodipendenti. Tale diminuzione di infetti a causa delle iniezioni di eroina, è da attribuire ad un minore uso di droghe assunte per via endovenosa, come appunto è sempre accaduto per questo stupefacente.Ora è la cocaina ad avere la supremazia nei consumi.
L'infezione ora contagia di più gli omosessuali (57%) che gli eterosessuali (24%), mostrando dunque un'altra ennesima inversione di tendenza rispetto al passato.
Il progressivo aumento di immigrati dall’estero ha portato a un incremento proporzionale nel numero delle persone ricoverate; ora gli italiani sono la minoranza delle persone assistite.
La maggior parte degli stranieri portatori del virus proviene dall'Africa subsahariana, dove l'infezione da HIV è endemica ed assume elevati livelli di diffusione. Va infine sottolineato che una diagnosi tardiva dell'Aids limita le possibilità di intervento da un punto di vista terapeutico e aumenta i costi sanitari per le terapie e i ricoveri in ospedale. Tutto questo senza parlare della conseguenza peggiore, ovvero il diffondersi del virus. (a.d.c.)
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