Piovono critiche da sinistra contro i manifesti anti-gay
Indignazioni a raffica a Modena per i manifesti contro le adozioni gay affissi in città da Area popolare e promossi dal senatore Carlo Giovanardi. Sel, per iniziativa del coordinatore provinciale...
Indignazioni a raffica a Modena per i manifesti contro le adozioni gay affissi in città da Area popolare e promossi dal senatore Carlo Giovanardi. Sel, per iniziativa del coordinatore provinciale Mariella Lioia, dice che Modena non merita «Un simile oltraggio. Ridurre la riflessione ad una serie di rozzi manifesti provocatori e irrealistici la dice lunga sulla incapacità di Area popolare di comprendere la questione».
Del resto, continua Lioia, la città «ha dimostrato di essere rispettosa dei diritti di tutti». Anche la Cgil di Modena stigmatizza i poster di Ap: «nessuno impedisce al gruppo di Giovanardi di continuare ad avere una famiglia tradizionale, ma non si può impedire, a chi intraprende scelte diverse per realizzarsi a pieno come persone».
Il sindaco Muzzarelli in un post scrive: «A diffondere odio, si alimenta altro odio. Richiamo quindi Area Popolare ad avere più responsabilità e rispetto per le persone. Modena è una città che condanna omofobia e sessismo. Una città in cui si può vivere ed amare liberamente. Siamo stati tra le prime città in Italia ad istituire in Municipio un registro per le unioni civili. Chiediamo al Parlamento di accelerare la legge che metterà l’Italia al pari col resto d’Europa».
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