Test gratuiti e anonimi in sette centri
«In Regione sono circa 400 le nuove diagnosi di Hiv nell'arco di quest'anno. Numero in leggero rialzo rispetto al 2014. Dal 15 settembre, su 200 test effettuati al punto di controllo di bologna, 3...
«In Regione sono circa 400 le nuove diagnosi di Hiv nell'arco di quest'anno. Numero in leggero rialzo rispetto al 2014. Dal 15 settembre, su 200 test effettuati al punto di controllo di bologna, 3 persone sono risultate positive al virus». È Sandro Mattioli, presidente dell'associazione Plus onlus, la prima formata da persone Lgbt sieropositive, che gestisce il centro per la promozione della prevenzione all'Hiv di via S.Carlo, a dare i dati sulla diffusione del virus. In vista della giornata mondiale contro l'Aids del l'associazione, in collaborazione con l'Ausl di Bologna, ha deciso di svolgere una campagna con l'obiettivo di invertire questi dati nei prossimi 5 anni attraverso la prevenzione e i controlli. I numeri mostrano anche che circa la metà delle nuove infezioni riguardano maschi che fanno sesso con maschi; di qui il via a campagne di prevenzione mirate.
«A Bologna una nuova diagnosi su due è tardiva; questo significa aumentare la possibilità di morire in 12 mesi - afferma Mattioli - Perciò abbiamo organizzato una “sosta consigliata” a tutti, moltiplicando i centri dove effettuare i test dell'Hiv. Fino al 2 dicembre in sette postazioni della città sarà possibile eseguire i test e reperire informazioni sulla malattia e su come prevenirla: all'Ospedale Maggiore, al C.A.S.A. presso il polo Roncati in via s. Isaia 90, al Policlinico s. Orsola, al Blq checkpoint di via S. Carlo e al Cassero. Saranno inoltre presenti alcune unità mobili dell'azienda Usl e l'unità di strada del Comune di Bologna».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
