Villa di Fellicarolo, Odorici condannato
Fanano. Nove mesi all’ex manager di Seta, al tecnico Muzzarelli e al figlio. Assolto l’ex sindaco Corsini
FANANO. Nove mesi con pena sospesa per l’ex presidente di Seta, Pietro Odorici, difeso dall’avvocato Roberto Mariani; stessa pena anche per il geometra Pellegrino Muzzarelli, rappresentato dal legale Riccardo Pelliciardi e per suo figlio e tecnico comunale Andrea, difeso da Massimo Vellani. Otto mesi, invece, a Davide Pistrozzi, ex responsabile della Forestale di Fanano. Il giudice li ha condannati per abuso d’ufficio nell’annosa vicenda relativa alla villa fatta costruire da Odorici nella vallata di Fellicarlo.
La condanna è più alta rispetto alla richiesta di sei mesi fatta dal pubblico ministero Claudia Natalini, che aveva invece proposto l’assoluzione per gli abusi ambientali, ormai in prescrizione. Gli avvocati difensori hanno ascoltato la sentenza e attendono le motivazioni per verificare l’eventuale ricorso in appello, sostenendo che la mancanza di un documento sia dovuta soltanto a superficialità piuttosto che ad un disegno volontario di aggirare le norme.
Ma nel processo ci sono anche assoluzioni eccellenti. Assolta infatti la moglie di Odorici, Carla Gherpelli e assolti nel merito, quindi anche per gli eventuali reati in prescrizione, gli imprenditori edili Mario Raimondi ed Ermanno Lenzini, difeso dagli avvocati Guido Sola e Gian Paolo Lenzini. Ma soprattutto arriva l’assoluzione per l’ex sindaco Alessandro Corsini, inizialmente accusato per aver firmato il permesso di costruire che avrebbe poi trasformato il metato (un antico piccolo edificio adibito a deposito di castagne) in una villetta. Corsini scoprì di essere indagato dopo la conclusione del suo mandato e in effetti l’abbattimento del bosco di abeti che doveva essere pulito, la costruzione di una recinzione abusiva e lo sventramento della vecchia mulattiera avvenne in estate. «Sono molto soddisfatto e sollevato - ammette Corsini - Per sette anni ho cercato di dimostrare la mia innocenza. Ringrazio l’avvocato Jacopo Bonora dello studio Samorì, Elena Messori, che mi ha seguito sul fronte amministrativo e l’architetto Maurizio Tarantola che ci ha fatto da consulente».
Francesco Dondi
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