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A Modena una fiaccolata per la pace contro il terrorismo

A Modena una fiaccolata per la pace contro il terrorismo

I Giovani Musulmani a Modena daranno vita ad una vera e propria mobilitazione di massa che ha coinvolto decine di associazioni: appuntamento martedì 1 dicembre in piazza Roma

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MODENA. Una fiaccolata martedì 1 dicembre alle ore 18 in piazza Roma contro la barbarie del terrorismo e la guerra per restare umani e costruttori di ponti tra persone e popoli.

“Non in nostro nome”, questo il titolo dell’iniziativa che in pochissimi giorni è riuscita a raggiungere il sostegno di decine di associazione sparse sul nostro territorio a vario titolo impegnate nel terzo settore, nel volontariato, nel welfare, nella solidarietà.

L’iniziativa nasce da una idea dei Giovani Musulmani d’Italia, con il patrocinio del Comune di Modena ed è stata subito sposata da tutti, senza differenze.

Ci saranno Acli, Alkemia, Anpi, Arci, Associazione Interculturale Milad, Bambini nel Deserto, Asssociazione Giunchiglia, Casa delle culture, Casa per la pace, Amici della Non violenza Movimento non violento, Amnesty International, Associazione per la Pace, Associazione di Volontariato Palmipedoni, Donne in nero, Fiab, Gavci, Gruppo “Studiare, studiare, studiare”, pax Christi Modena, Rete di Lilliput, Casa della saggezza e misericordia e convivenza, Cgil, Cisl e Uil, Comunità di base del Villaggio Artigiano, Centro Siggillino, Comunità Islamica di Modena e Provincia, Csi Modena e Csi Volontariato, Giovani Musulmani d’Italia di Carpi, Modena e Sassuolo, Gruppo carcere Città, Gruppo Palestina, Gruppo Seconde Generazioni, Milinda, Modena Incontra Jenin, Overseas, Movimenti dei Focolari, Porta aperta al Carcere, Tavolo Cattolico Islamico, Rete degli Studenti, “Terra, Pace e Libertà”, Uisp Modena.

Si tratterà di un grande momento di condivisione «perchè il terrorismo non ha religione».

Lo aveva detto anche il vescovo immediatamente dopo i fatti di Parigi: «Fiducioso nel dialogo, nell'integrazione vera, nella cultura, i soli strumenti in grado di trasformare lo scontro in confronto e per isolare coloro che usano la religione come strumento di terrore e di cieca violenza. La Chiesa modenese rinnova il proprio impegno, anche attraverso il tavolo cattolico islamico, che da anni crea spazi di incontro e condivisione, insieme a tanti cittadini di fede islamica, per costruire percorsi di comprensione, di cittadinanza, fondati su quei valori condivisi, che sono alla base della convivenza, nel nostro Paese e in Europa».

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