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dopo il colpo al bugs banny

Il ladro si difende: «Colpevole, ma mi ha investito in auto»

Era stato arrestato a metà ottobre dopo aver commesso un furto al bar Bugs Banny di via Vaciglio. Ieri, davanti al giudice Eleonora Pirillo il suo arresto è stato convalidato, ma l’uomo è tuttora in...

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Era stato arrestato a metà ottobre dopo aver commesso un furto al bar Bugs Banny di via Vaciglio. Ieri, davanti al giudice Eleonora Pirillo il suo arresto è stato convalidato, ma l’uomo è tuttora in libertà perché sta affrontato un periodo di degenza. Il 45enne italiano ha infatti raccontato una nuova verità su quanto avvenuto nella notte del colpo. Difeso dall’avvocato Alberto Fidani del foro di Modena, ha ammesso quanto combinato. Ha sostenuto di essersi portato uno scalpello da casa, arnese utile per forzare l’inferriata e provare ad introdursi nel locale. E ha ammesso le proprie responsabilità per un colpo che gli ha garantito qualcosa di più di 18 euro. Ma sono i frangenti della fuga che potrebbero aprire un nuovo filone d’inchiesta, finora seguita dal pubblico ministero Marco Imperato. Perché i momenti precedenti all’arresto della polizia, il 45enne si è procurato contusioni all’osso pubico e al gomito. Come? Si è parlato di un urto con alcune auto in sosta, ma il ladro sostiene invece di essere stato investito dal titolare del bar, un albanese che si era messo all’inseguimento. Dopo aver saltato l’auto del ragazzo, il 45enne sarebbe stato colpito nei pressi di un parcheggio. Se così fosse non si esclude una denuncia per lesioni.

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