La solidarietà delle ragazze musulmane
Noi ragazze musulmane cresciute in questo contesto occidentale che ci ha accolto, educato, formato, ma allo stesso tempo anche fiere della nostra origine e religione, stiamo vivendo un dramma di...
Noi ragazze musulmane cresciute in questo contesto occidentale che ci ha accolto, educato, formato, ma allo stesso tempo anche fiere della nostra origine e religione, stiamo vivendo un dramma di fronte ai recenti avvenimenti che rovinano l'immagine di una bellissima religione. Una religione che sostiene valori come la pace, il rispetto, la tolleranza e che condanna pesantemente l'omicidio. Il Corano è più che esplicito: «Chiunque uccide una vita umana è come se avesse ucciso l'intera umanità; chiunque salvi una vita umana é come se avesse salvato l'intera umanità». Ci piacerebbe far capire agli italiani e in generale agli occidentali, assieme ai quali viviamo, il nostro stato d'animo lacerato dal momento in cui conduciamo le nostre vite condividendo ideali con loro, ma allo stesso tempo ci sentiamo ancora attaccati alle nostre radici. È nostro dovere dunque ribadire e sottolineare la nostra condanna verso tutti questi atti terroristici che colpiscono primi fra tutti noi Musulmani. Il nostro sentimento è comune a quello delle tante persone che trasferendosi dal meridione, al nord si sentono considerate tutte mafiose. Violenza e terrorismo sono atti che condanniamo e a cui ci opporremo in qualsiasi contesto in quanto prima ancora di parlare di religione si tratta di limitazione ai diritti umani. Come ci ha insegnato l'Islam «la pace e il rispetto sono alla base di ogni rapporto». A nome della mia comunità vorrei esprimere il nostro dispiacere per le vittime non solo di Parigi, ma anche di altri paesi quali: Siria, Libano, Burma, Mali e Tunisia.
Sirine Bejaoui,
Ist. “Barozzi”, 3D (relazioni internazionali Marketing)
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