Gazzetta di Modena

Modena

Modena. Più organico per i vigili? «Nì» dal ministro Madia

Il ministro per la pubblica amministrazione Marianna Madia a Modena ad un convegno a Giurisprudenza. Sul problema organici dei vigili urbani il ministro è stato possibilista ma con qualche riserva. Video di Benito Benevento.<a href="http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2015/11/28/news/piu-organico-per-i-vigili-ni-dal-ministro-madia-1.12520430?ref=hfmomoer-3"> Leggi l'articolo</a>
◗
Il ministro per la pubblica amministrazione Marianna Madia a Modena ad un convegno a Giurisprudenza. Sul problema organici dei vigili urbani il ministro è stato possibilista ma con qualche riserva. Video di Benito Benevento. Leggi l'articolo

La responsabile della Pubblica Amministrazione a un convegno a Giurisprudenza «Ne parlerò con il sindaco» ha rassicurato. Ma Muzzarelli invoca tempi rapidi

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. «Incontrerò il sindaco Muzzarelli e parleremo nello specifico anche del problema di organico della Polizia Municipale». Parola del ministro per la pubblica amministrazione Marianna Madia ospite a Modena di un convegno. Sindaco e ministro si sono “punzecchiati” nell’aula magna di Giurisprudenza. «La non risposta di un’amministrazione non può bloccare un’amministrazione», ha assicurato Madia dal tavolo dei relatori. «Infatti», ha risposto Muzzarelli, seduto in prima fila. Il ministro stava parlando di «cittadini e imprese spesso “ostaggio” di complicazioni legate a mancate risposte». Il riferimento era alla riforma del Titolo V della Costituzione sulle autonomie locali Il sindaco, in diverse assemblee di quartiere, ha ricordato di aver chiesto rassicurazioni al ministro sul via libera. 
 
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.12524580:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/il-ministro-marianna-madia-a-modena-a-giurisprudenza/50987/51252]]
 
Sul tavolo la richiesta di garanzie per portare l’organico del corpo guidato dal comandante Franco Chiari a 220 agenti. Il corso-concorso è stato bloccato da un decreto nazionale che ha disposto il trasferimento del personale dalla Polizia Provinciale alla Municipale. Non una mera differenza di pochi numeri, specie se si considera la preoccupazione in città per la sicurezza. Secondo dati Confcommercio-Gfk Eurisko, 65 imprenditori su cento chiedono maggiore protezione da parte delle forze dell’ordine.
 
«La riforma ha alcune norme “autoapplicative” - ha ripreso Madia - e altre che hanno bisogno di decreti attuativi. Li porteremo in Consiglio dei ministri prima di Natale, poi continueremo per arrivare entro l’anno prossimo a completare l’attuazione della riforma della pubblica amministrazione». In aula il ministro ha discusso della riforma con studenti e lavoratori. «Perché sopprimere il valore del voto di laurea?», ha chiesto un universitario. «Nella legge delega diciamo che non è più un requisito per l’accesso ai concorsi - ha risposto Madia - non che non possa essere un requisito per la valutazione». «Era comunque una garanzia - ha ripreso una giovane - così non si lascia totalmente alla discrezionalità?».
 
«Non darei un’accezione di discrezionalità a un concorso pubblico - ha ribadito il ministro - evitiamo discriminazioni all’accesso». S’è parlato anche di Jobs Act. «Sono preoccupato dal novellato articolo 18 - ha sottolineato un presente - in particolare dal licenziamento per motivi economici». «È un punto di cui stiamo discutendo nel testo unico sul pubblico impiego - ha ammesso Madia - ne parleremo in ultimo al Consiglio dei ministri. Il Jobs Act non si applica comunque ai dipendenti pubblici. Non possiamo affidare alla soggettività il loro futuro lavorativo, basato sulle risorse economiche di tutti». Per il ministro non ci saranno «favoritismi» rispetto ai lavoratori privati né «diminuzioni dei posti di lavoro».
 
La “pagella” per i dirigenti pubblici? «Sarà buona se prima di tutto valuta in modo differenziato», ha assicurato Madia. Il mancato turnover dei dirigenti di prima fascia (salvo pensionamento)? «Situazione antitetica rispetto alla capacità di risolvere problemi concreti» per il ministro. L’ospite ha riconosciuto che «s’è legiferato troppo e male sulla pubblica amministrazione», puntando sull’aspetto del digitale. Per il ministro una Conferenza dei servizi deve durare massimo 170 giorni. «Alcune durano nove anni - ha ricordato Madia - perché ogni amministrazione è un mondo a sé e ci rimette chi non ha avuto risposta». 
Gabriele Farina

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google