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ACCADEMIA MILITARE: VIA AL NUOVO ANNO DI STUDI

«Quest’epoca ci impone ufficiali più preparati»

«Quest’epoca ci impone ufficiali più preparati»

È stato il tradizionale rintocco della “campana del dovere” ad aprire ufficialmente l'anno accademico 2015-16 della prestigiosa Accademia Militare. Una cerimonia d'inaugurazione a cui hanno preso...

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È stato il tradizionale rintocco della “campana del dovere” ad aprire ufficialmente l'anno accademico 2015-16 della prestigiosa Accademia Militare. Una cerimonia d'inaugurazione a cui hanno preso parte tante personalità illustri dell'ambiente militare e che è stata introdotta dal Comandante dell'Accademia, Salvatore Camporeale: «Ringrazio davvero tutti i presenti per essere qui con noi in una giornata così importante. L'Accademia è in continua evoluzione, in costante rinnovamento ma sempre nel rispetto delle regole, dei valori e con l'obiettivo di formare i futuri comandanti dell'esercito e dell'arma dei Carabinieri». Parole condivise anche dal Comandante per la formazione, specializzazione e dottrina dell'esercito, Giorgio Battisti : «Le forze armate hanno bisogno di uomini e donne capaci di agire, con la volontà di raggiungere lo scopo e la freschezza delle vostre menti è un patrimonio a cui l'esercito non vuole rinunciare». Anche il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Domenico Rossi era presente e ha ricordato, durante la cerimonia, alcuni valori basilari per la formazione militare: «Credo che l'inizio dell'anno accademico sia davvero un momento importante per tutti e vorrei cogliere tre valori essenziali come il senso del dovere, lo spirito di sacrificio e lo spirito di servizio come punti fondamentali per la vostra formazione, sono anche valori che ho cercato di portare al parlamento italiano, la cultura e il valore della professione militare non è fortuna, ma onore». Tra i presenti anche il Capo di stato maggiore dell'esercito, Generale di Corpo d'armata, Danilo Errico che ha voluto fare una riflessione rivolta ai cadetti presenti sul futuro, una volta fuori dall'accademia: «Viviamo in un'epoca fatta di molte incertezze, aggravata dai conflitti che spesso creano lo spazio per un terrorismo internazionale ed è per questo che bisogna impartire un'istruzione formativa completa, sia culturalmente che fisicamente, è una scelta consapevole quella di iniziare un percorso in accademia». Errico ha citato anche alcuni dei motivi che spingono un giovane a scegliere la carriera militare: «È un modo per misurare le vostre energie e capacità, affrontando un percorso che sarà sicuramente arduo e severo ma che farà di voi dei leader in grado di sopportare anche situazioni di rischio e stress». Il prof. Fausto Pocar, presidente dell'Istituto Internazionale di Diritto umanitario che ha tenuto la tradizionale lezione magistrale agli allievi.

Serena Fregni

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