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Una scuola con due anni di ritardo

Una scuola con due anni di ritardo

Bomporto. Apre a Solara la nuova struttura dopo tanti rallentamenti e problemi

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BOMPORTO. Dopo anni di traversie, lavori interrotti, ditte incaricate incapaci di rispettare i tempi di lavoro e soprattutto studenti costretti a recarsi nel capoluogo, in aule di recupero, anche Solara riabbraccia la sua scuola. Il Comune ha infatti aperto le porte della nuova primaria “Sorelle Luppi”. Alla cerimonia hanno presenziato anche il commissario alla ricostruzione, Stefano Bonaccini, il prefetto di Modena, i militari dell’esercito e la Fanfara dei Carabinieri che hanno ricordato e commemorato i caduti di Nassiriya.

Una scuola, le “Sorelle Luppi”, inagibile dal sisma del 2012 e realizzata in gran parte grazie alle donazioni sms, Croce Rossa e ditta Sanofi per un costo complessivo di 860mila euro.

«Ringrazio davvero tutte le persone ed associazioni che hanno reso possibile questo, ovviamente un grazie di cuore va, oltre che ai genitori e agli insegnanti, anche alla ditta Alba che ha svolto un lavoro impeccabile e che oggi ci permette da dare ai nostri bambini una struttura ottimale - ha detto il sindaco Borghi - Nonostante tutte le problematiche l’amministrazione ci ha sempre messo la faccia, a volte abbiamo incassato anche le critiche dei cittadini, ma siamo andati avanti per riportare la scuola a Solara e ce l’abbiamo».

«Credo che questo dimostri la grande capacità di reagire, tipica della nostra gente - ha aggiunto il presidente Bonaccini - Diamo un’altra scuola alla Bassa colpita e vorrei davvero ringraziare tutta la comunità che ha saputo rimboccarsi le maniche senza scoraggiarsi».

Serena Fregni

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