Gazzetta di Modena

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Vigili, rivoluzione al via La mobilità sui 4 Comuni

di Rino Filippin
Vigili, rivoluzione al via La mobilità sui 4 Comuni

Gli agenti in strada dovranno spostarsi per mesi su tutto il territorio dell’Unione Operatori già sul piede di guerra, è stata convocata l’assemblea sindacale

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I più maligni dicono che così aumenterà la produttività (si legga: più multe), in base all’ufficialità invece sarebbe un modo «per far conoscere il territorio agli agenti stanziali».

La riorganizzazione del Comando di via Tre Febbraio, presentata nei giorni scorsi ai vigili dalla dirigente Susi Tinti, ha sollevato un mare di proteste e critiche tanto che gli agenti si sono già dati appuntamento per un’assemblea sindacale. Cos’è che ha fatto arrabbiare gli operatori? Secondo i piani municipali e dell’Unione Terre d’Argine un certo numero di agenti “in strada” saranno spostati in altri Comuni dell’Unione per un buon numero di mesi. Un’idea, come dicevamo, che è stata presentata come un modo per far conoscere meglio ai vigili il territorio dell’Unione che, come noto, comprende i Comuni di Carpi, Novi, Soliera e Campogalliano. Così, ad esempio, agenti di Carpi, andrebbero a Campogalliano, quelli di Campogalliano a Novi e quelli di Novi a Soliera mentre questi ultimi...

I primi commenti raccolti, tutti rigorosamente anonimi, sono tutti vigorosamente contrati al progetto. Sia per i disagi per trasferte e altro che il piano comporterebbe agli agenti sul piano personale, sia per il fatto che così si depotenzierebbe la sicurezza sul territorio garantita da vigili che conoscono ogni ancolo della città in cui lavorano. Il sindacato al momento non fa altro che confermare il malumore registrato, ma rinvia ogni commento a dopo l’assemblea che si preannuncia davvero surriscaldata. Un altro aspetto che pare non sia piaciuto ai vigili è il fatto che il provvedimento riguarderebbe sono il personale che lavora in strada.

«E perché - si chiedono alcuni - non dovrebbe riguardare le figure apicali? Se non vogliamo disattendere le buone norme anticorruzione, dovrebbe essere chi ha più potere a essere spostato a rotazione in altri Comuni». C’è poi come dicevamo l’aspetto della “produttività”. Forse i vigili locali, volti noti in città, fanno meno multe perché “impietositi” da residenti che conoscono bene? Difficile dirlo anche se, come abbiamo detto, c’è chi sostiene, forse pensando male, che il vero obbiettivo della riorganiazzazione sia proprio questo. Al di là di queste più o meno fantasiose ipotesi c’è di certo il malumore dei vigili per un piano che farà discutere e che gli agenti si augurano possa essere oggetto di modifiche.

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