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Così Serra a suon di ricette dichiara guerra al doping

di Daniele Montanari ; di Daniele Montanari
Così Serra a suon di ricette dichiara guerra al doping

Alla scuola alberghiera un convegno con il presidente della Regione e sportivi Si è parlato di sani stili di vita e lotta a chi “bara” per ottenere la vittoria

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SERRAMAZZONI. «Spesso si ritiene che una persona che fa sport abbia bisogno di integratori. Niente di più sbagliato: chi segue una dieta mediterranea è in grado di sostenere qualsiasi attività. Non va cercato in sintesi ciò che la natura ci offre». Queste parole di Gustavo Savino, coordinatore del Centro regionale Antidoping, sono la sintesi emblematica dell'evento che Serra ha voluto dedicare ieri alla promozione dei sani stili di vita nell'ambito del progetto “Alla Tua Salute”. Un'iniziativa speciale rivolta in primis ai gestori delle 31 palestre “Etiche e sicure” di Modena, promossa dall'Antidoping appunto, l’Ausl (distretto di Pavullo) e il Comune insieme allo Ial, con il patrocinio della Regione e la sponsorizzazione di Bper Banca. Tra i partecipanti, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il sindaco Roberto Rubbiani insieme al consigliere delegato alle Politiche giovanili Marzia Cipriano, il dg dell’Ausl Massimo Annicchiarico, quello del Policlinico Ivan Trenti e il direttore della Medicina dello Sport Ferdinando Tripi. E grandi protagonisti gli allievi della Scuola Alberghiera di Serra, che insieme all'Antidoping e alla Medicina sportiva hanno realizzato nel giro di un anno, sotto la supervisione del direttore Giuseppe Schipano, 22 ricette ad hoc. Tre sono state presentate subito a un pubblico di quasi 200 persone, con anche le associazioni del territorio, scuole (il Marconi di Pavullo e il Comprensivo di Serra) e fitta presenza istituzionale (anche i consiglieri regionali Luciana Serri e Giuseppe Boschini). È stato proposto innanzitutto un panino al latte con rucola, noci e scaglie di Parmigiano; poi un'insalata di campo con fesa di tacchino e cialde ancora di Parmigiano e infine uno spiedino di pollo con panatura di mandorle su crema di peperoni. Piatti che, come ha sottolineato Savino «garantiscono gusto, facilità di preparazione e trasportabilità». Ma negli altri studiati ci sono anche aceto, salumi, cioccolato, mirtilli, e tanti altri prodotti tipici. «È una proposta per migliorare gli stili di vita - ha sottolineato la Cipriano - che rientra in un ampio progetto di comunità per la salute che presenteremo a inizio 2016». «L'obiettivo è valorizzare la rete in termini di prevenzione - ha continuato Rubbiani - coinvolgendo i nostri valori aggiunti, a partire dall'Alberghiera». Un'idea che è piaciuta molto allo stesso Bonaccini: «L'ideale della vittoria non è un grande esercizio di stile - ha rimarcato - va superato dall'etica. Per questo la nuova legge regionale sullo sport sarà fondata su salute, alimentazione e lotta al doping. E sono in arrivo quattro milioni per l'impiantistica». Ma ha lasciato il segno anche l'ex campione di pallavolo Rodolfo Giovenzana: «Credo che il più forte antidoto al doping - ha detto - sia la contentezza. Potete essere contenti di aver vinto perché dopati? No. Potrete essere felici, ma è adrenalina che passa. Rimane solo la contentezza di aver raggiunto il risultato col meglio di sé».

Posizione sottoscritta dalla campionessa europea Junior di ciclismo su pista Rachele Barbieri, nominata testimonial del progetto.

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