Gazzetta di Modena

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PIERLUIGI BONVICINI, PADRE DI SEI FIGLI

«Famiglie numerose, nessuno ci appoggia»

«Famiglie numerose, nessuno ci appoggia»

Sei figli in famiglia e un’organizzazione di ferro per mantenere pari opportunità e uguali doveri, senza far mancar nulla a nessuno. Nel panorama della famiglia di Pierluigi Bonvicini, lui impiegato...

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Sei figli in famiglia e un’organizzazione di ferro per mantenere pari opportunità e uguali doveri, senza far mancar nulla a nessuno. Nel panorama della famiglia di Pierluigi Bonvicini, lui impiegato in banca e la moglie insegnante al liceo Tassoni, i problemi per far quadrare bilancio e affetti non mancano ma i protagonisti, fedeli a una visione religiosa della vita, si dicono più che contenti della scelta fatta. È opportuno quindi chiedere a loro qualche consiglio per allevare i quattro bebè della signora Hu.

«Ma no, consigli non posso darne agli altri - spiega Bonvicini, che tra l’altro è uno dei responsabili nazionali dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose - Al massimo posso raccontare della mia esperienza. Il fatto è che il tema delle famiglie numerose non è nelle priorità della discussione pubblica. Per quello che riguarda le necessità della vita quotidiana ad esempio, l’intervento del Comune per l’assistenza arriva solo se non si supera un determinato reddito Isee. Altrimenti c’è solo da sperare nella buona volontà delle singole persone».

In teoria la legge del 1957 e le successive integrazioni prevedono assegni familiari maggiorati e significative detrazioni fiscali: ma solo fino a che tutti e quattro i figli sono minorenni o comunque non lavorano. Appena il primo di loro trova un’occupazione, pur restando in famiglia, gli aiuti pubblici finiscono. Anche se attorno al tavolo si siedono a mangiare gli stessi quattro figli con i due genitori. Di fatto le agevolazioni finanziarie ci sono arrivate per due anni quando al governo c’era Rosi Bindi».

E a Modena? «Come ripeto il criterio del reddito è fondamentale, anche se i limiti mi sembrano bassi - aggiunge Bonvicini - Abbiamo chiesto più volte esenzioni anche parziali per le tariffe ma non ci sono stati passi avanti con il Comune. Sì, c’è la family card, ma anche la franchigia dell’acqua è rimasta agli inizi del 2000 per un paio di anni. E si trattava di una spesa, per le famiglie numerose, da un centinaio di euro all’anno».

Al di là dei casi in cui il Comune interviene con azioni mirate per integrazioni su affitto e bollette, in generale gli sconti riguardano, caso per caso, i servizi mensa nelle scuole e gli asili, così come i trasporti. A volte c’è un aiuto per le spese mediche.(s.c.)

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