La Nostra Mirandola in campo «Salvate l’ospedale votando sì»
MIRANDOLA. «La salute non ha colore politico e la salvaguardia del nostro ospedale è un diritto irrinunciabile nella società civile». Con queste parole, e una lunga argomentata spiegazione contenuta...
MIRANDOLA. «La salute non ha colore politico e la salvaguardia del nostro ospedale è un diritto irrinunciabile nella società civile».
Con queste parole, e una lunga argomentata spiegazione contenuta in centinaia di manifesti e migliaia di volantini fatti stampare e distribuiti in città, la Onlus “La Nostra Mirandola”, ha deciso di scendere in campo per chiedere ai mirandolesi di votare sì al referendum del 13 dicembre, quando Mirandola, con un quesito pur generico, potrà esprimersi contro il ridimensionamento dell’ospedale della Bassa. Una decisione che viene dopo l’imbarazzante telenovela del broncoscopio donato a Mirandola dall’associazione (che aveva già donato apparecchiature sanitarie per somme importantissime) e dirottato su Carpi.
Il Comitato direttivo della onluse, presieduto da Nicoletta Vecchi si è riunito in settimana e ha deciso di respingere le argomentazioni del Comune e della maggioranza politica della città che hanno infatti invitato i cittadini a non recarsi a votare.
«Il 13 dicembre vai a votare sì - invita invece La Nostra Mirandola - perchè solo facendo sentire la nostra partecipazione i politici non possono ignorarci e devono intervenire per riqualificare l’ospedale come era prima...». Seguono altre argomentazioni («Perchè abbiamo già sopportato tanti tagli e tante soppressioni di servizi importanti»), simili a quelle condivise dal Comitato “Salviamo l’ospedale della Bassa”, che nei giorni scorsi si era a sua volta schierato a favore della partecipazione al voto, affiancando il comitato referendario che quel voto ha promosso e ottenuto.
«Carissimi - scrive personalmente Nicoletta Vecchi, in aggiunta ai manifesti dell’associazione - in 14 anni l’associazione “La Nostra Mirandola” ha donato al nostro Ospedale tantissime attrezzature di alto livello che sono sempre state utilizzate per il nostro nosocomio. Solo l'Ebus (una specialissima sonda per le ecobroncoscopie per la scoperta di tumori polmonari al mediastino) è stato soggetto a spostamento molto prolungato contrariamente agli accordi scritti nella delibera di donazione. Adesso è tornato nella sua sede dopo ripetuti solleciti dell’Associazione».
La decisione de La Nostra Mirandola ovviamente ha suscitato qualche mal di pancia tra quanti - politici - vorrebbero boicottare il voto. Si anche parla di telefonate “risentite”, ma il dado è tratto.
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