La polizia mette pressione agli “ospiti” del Novi Sad
Identificati quindici richiedenti asilo che si trovavano nella zona delle tribune Serie di controlli nei parchi cittadini, centro storico e nelle aree degli ipermercati
Trentasei persone identificate, cinque denunce, altri 15 richiedenti asilo controllati: è il bilancio dell’imponente operazione messa in campo da polizia di Stato, polizia Stradale e polizia municipale. Da venerdì pomeriggio e fino a sera 12 operatori, supportati da cinque pattuglie, hanno ispezionato le zone sensibili della città con un occhio di riguardo al parco Novi Sad, zona nota per essere uno dei punti di ritrovo di stranieri appena giunti in Italia come richiedenti asilo. Detto che il bivacco sulle tribune non è più consentito, i capannelli sono ormai una costante così sono stati trovati 13 pakistani, due cittadini del Mali e un uomo arrivato dall’Afghanistan.
Erano tutti in possesso di un’istanza di richiesta di asilo per motivi umanitari.
In centro, invece, il reparto Anticrimine della polizia, si è concentrato nella zona di via Rua Pioppa, via Gallucci, corso Adriano e viale Storchi. Gli agenti hanno fermato 36 persone straniere, controllandole per verificare il loro status di regolarità in Italia. In piazza Matteotti è invece stato fermato un clandestino.
Molto più impegnativa l’operazione tra il parco delle Rimembranze e parco Pertini dove, nel pomeriggio, sono stati bloccati tre polacchi. Per loro sono scattate altrettante denunce: al primo è stata contestata la mancanza di documenti, al secondo un mancato rispetto del provvedimento del questore e all’ultimo l’ubriachezza molesta.
Le volanti della polizia e della municipale hanno infine fatto tappa nella zona degli ipermercati di via Emilia Ovest. È ancora fresca l’irruzione armata alla Metro tanto da imporre un’attenzione particolare ai parcheggi di GrandEmilia e Decathlon dove i vigili hanno denunciato un italiano per accattonaggio molesto. (fd)
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