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Presi i pellegrini dei rifiuti che odiano il porta a porta

di Alberto Setti
Presi i pellegrini dei rifiuti che odiano il porta a porta

Pur di non fare la raccolta differenziata a Novi e Carpi si spostano altrove in auto Filmati e multati dopo l’incivile assalto ai bidoni di Ponte Motta di Cavezzo

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Nel tuo Comune è stata introdotta la raccolta “porta a porta” dei rifiuti, per migliorare l’ambiente e riciclare? Non c’è problema: pur di non fare nulla, nessuno sforzo mentale, ambientale e culturale, ti fai un bel giretto inquinante in auto e se non ti viene voglia prima di buttare tutto in un fosso e in Secchia, raggiungi il Comune vicino, dove hanno ancora i bidoni. E dove, spacciandoti per un residente, butterai i rifiuti alla rinfusa, magari senza neppure sforzarti di aprire il bidone. Così i cittadini di quel Comune pagheranno bollette più care e tu potrai tranquillamente aggirare l’ostacolo mentalmente e fisicamente insormontabile del porta a porta.

Succede ovunque, in Italia. Vuoi che non succeda nella Bassa? Succede, eccome.

Se ne sono accorti i residenti di Ponte Motta, borgata di quartiere tra il Carpigiano e il Novese e il Comune di Cavezzo. Dove da qualche tempo a questa parte, poichè di là dal ponte è arrivato l’innominabile porta a porta, si sono ritrovati l’isola ecologica ridotta ad una... discarica.

Così, di fronte a maleducazione, indifferenza e aggressione alla tutela ambientale Aimag e il Comune dopo le segnalazioni e le proteste sono corse ai riparti: presso la batteria di bidoni per la raccolta rifiuti di Motta sono arrivate le telecamere per la videosorveglianza, ritenendo ormai grave il problema dell’abbandono rifiuti, ma anche del cattivo conferimento. «I residenti dei Comuni limitrofi che hanno il sistema di raccolta rifiuti “porta a porta” conferiscono per comodità e negligenza i loro rifiuti presso il nostro Comune, aumentando così le nostre tasse e diminuendo le loro, inoltre il fatto di non differenziare correttamente crea un grave danno ambientale», confermano a Cavezzo.

Dove, è noto, il Comune entrerà nel sistema di raccolta porta a porta entro il 2017. Per cui ci sono due anni di “invasioni barbariche” da affrontare, prima che si moltiplichino i lanci nel fiume, nei fossi, a bordo strada... Così le videocamere, in sole due settimane, hanno portato a scoprire e multare oltre 15 persone, per errato conferimento o abbandono rifiuti.

Con alcuni episodi davvero illuminanti, come quello del muratore di Novi sorpreso a rovesciare nel bidone dei rifiuti domestici un mezzo bagno appena demolito, sotto gli occhi della polizia municipale che stava sistemando le telecamere. Alla contestazione del verbale, ha pensato bene anche di protestare. Si va da un minimo di 52 euro per l’abbandono dei rifiuti al di fuori degli appositi contenitori, ad un massimo di 116 per l’immissione nei contenitori di rifiuti impropri. Poco, verrebbe da pensare. Ad Aimag grazie alle telecamere sono state poi segnalate più di 30 persone non residenti nel Comune di Cavezzo e che eludono il sistema di raccolta obbligatorio “porta a porta” vigente nel loro paese. Hanno fatto i furbi, pagheranno tasse rincarate per lo smaltimento.

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