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Modena, scomparso l’editore Enrico Mucchi

Modena, scomparso l’editore Enrico Mucchi

Aveva 89 anni, per sessanta in azienda a Modena: l'’eredità di una storia secolare e l’impegno per le università e gli studiosi

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MODENA Si è spento l’altra notte a 89 anni l’editore Enrico Mucchi, protagonista della cultura italiana ed erede di una delle più antiche case editrici del nostro paese. Editore puro, dopo la guerra ereditò nel lavoro quotidiano la premiata ditta che era stata prima del nonno Cesare e poi del padre Adeodato.

Enrico Mucchi alle spalle aveva una storia di quattro secoli e che era un tutt’uno con l’inizio della stampa. Già nel ’600 la stamperia ducale passò alla famiglia Soliani che pubblicò i proclami e le leggi per i sovrani estensi sino all’Unità, nel 1860. Poco dopo gli eredi cedettero l’attività ad Adeodato Mucchi che con altri tipografi fondò la Società Tipografica - Antica tipografia Soliani, ampliando mercato e ambizioni al neonato Regno d’Italia ma senza dimenticare di tenere la libreria aperta con le proprie opere pubblicate.

DOPO LA GUERRA Con la seconda guerra mondiale e i bombardamenti di Modena i danni furono immensi, con la perdita di libri e manoscritti. Toccò proprio a nonno Cesare, che era entrato nel 1905 a soli 18 anni alla direzione, tentare la ricostruzione. Ed Enrico Mucchi fu l’artefice del rilancio affiancando il padre. Se prima del conflitto la casa editrice aveva pubblicato con uguale cura i libri per i cadetti dell’Accademia Militare, testi e riviste per l’università di Roma e autori israeliti, nei primi anni del furioso dopoguerra diedero alle stampe anche le riviste di Fraternità Cristiana e di don Primo Mazzolari, ovvero due visioni opposte del modo di vivere il cattolicesimo.

LE ATTIVITA" Dagli anni ’50 è proprio Enrico che s’insedia alla guida dell’azienda di famiglia; tra un incarico e l’altro lavorerà ininterrottamente per sessant’anni, senza interruzioni.

Lascia il timone della ditta al compimento dei 75 anni e gli succede il figlio Marco, 48 anni, che tiene insieme collane e splendide riviste per studiosi.

Oggi ad esempio è in corso la ristampa di tutte le opere di Giosuè Carducci con commenti critici, tanto per dire. Negli anni anche molti ricercatori modenesi, dall’ateneo o da fuori, hanno bussato alla porta dello stabilimento sulla via Emilia. Un esempio? Quello del docente modenese Emilio Mattioli, animatore delle rivista Percorsi, specializzata in retorica ed estetica. Uno degli allievi a sua volta ha dato vita a Strumenti, l’unica rivista dedicata ai problemi delle traduzioni. Ora, a un secolo e mezzo dalla prima tipografia con il nome dei Mucchi, la continuità è realizzata dal figlio.

Saverio Cioce

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