Medolla, truffato per 20mila euro da due finti carabinieri
Medolla. Sconcertante colpo a casa di un anziano, dopo altri tentativi nella Bassa. Caccia a due cinquantenni alti e distinti che sono fuggiti con una Renault Scenic
MEDOLLA. «Siamo carabinieri, siamo qui per un controllo, ci manda l’istituzione, potrebbero esserci dei problemi di perdite di metalli nelle tubazioni».
Le solite balle, verrebbe da dire, ma pronunciate invocando la Benemerita e da persone ben vestite, eleganti, autorevoli. Abbastanza autorevoli da convincere un anziano medollese a consegnare ai “ballisti” di turno tutti i suoi risparmi, soldi e preziosi, per un valore che si aggira sui ventimila euro.
Lo ha raccontato lo stesso anziano, e ieri in paese, quando si è saputo attraverso il tam tam di parentele ed amici, la rabbia contro gli sciacalli che infestano la Bassa è esplosa, anche se c’è sempre qualcuno che in queste occasioni vorrebbe che nulla si sapesse.
IL RACCONTO «Mi sembravano persone serie, ho capito ad un certo punto che c’era qualcosa di strano, ma non immaginavo...», ha in sostanza detto l’anziano. Il furto è stato commesso venerdì, a rendersene interpreti due uomini, a bordo di una Renault Scenic di colore chiaro, che negli ultimi giorni sta infestando la zona. Un testimone ha anche annotato la targa, ma certamente come capita in queste occasioni si tratterà di una targa falsa. La prima contromisura contro le indicazioni di carabinieri e polizia che, al moltiplicarsi di questi fenomeni, hanno provato ad invitare i cittadini ad annotare i numeri di targa di auto sospette.
Uno dei due truffatori, quello che ha approcciato l’anziano, era ben vestito, sui 55 anni, alto e con i capelli corti. Nessuna inflessione dialettale, ha detto l’anziano ai carabinieri, che dopo l’allarme sono arrivati nell’abitazione per un sopralluogo. Una volta in casa, infatti, sono riusciti a soffiare da un cassetto seminascosto un bottino devastante per il povero malcapitato.
LE ALTRE TRUFFE Sembra che i due avessero tentato altre truffe analoghe nei Comuni vicini. Dove si sono presentati sempre con lo stesso stile, ovvero carabinieri in borghese che collaboravano con il Comune per i controlli sulle tubazioni. Ma a quanto si diceva ieri a Medolla in quel caso la truffa non è riuscita.
«Stamattina in zona via Amendola è passato un uomo che diceva fare dei sondaggi sulla televisione, così sono uscita a sentire. Ha detto che però lui l'intervista la doveva fare dentro casa per forza, così gli ho chiesto se non gli dispiaceva se avessi chiamato i carabinieri, ed è quindi scomparso. I carabinieri li ho chiamati, e mi hanno detto che ho fatto bene ad avvisarli e di non fare entrare nessuno, per nessun motivo, in casa. Mai», ha denunciato ieri una medollese. Perchè il problema delle truffe a domicilio sta diventando davvero grave, troppo grave. (ase)
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