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il bilancio dei proprietari immobiliari

Uno sfratto può costare fino a diecimila euro

Uno sfratto può costare fino a diecimila euro

Fatica negli affitti? Colpa (anche) del costo degli sfratti. Lo ha spiegato Francesco Lamandini, nuovo presidente provinciale dell’Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari. «La gente...

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Fatica negli affitti? Colpa (anche) del costo degli sfratti.

Lo ha spiegato Francesco Lamandini, nuovo presidente provinciale dell’Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari.

«La gente fa fatica ad affittare - ha ribadito l’ex sindaco di Spilamberto - anche perché uno sfratto costa fino a diecimila euro. Ci sono sei mesi d’affitto arretrato, i danni, le spese per l’avvocato. Oggi si preferisce percepire cento euro in meno nell’affitto, ma avere le referenze». Il 95% degli sfratti sul nostro territorio giungerebbe per morosità incolpevole. I dati (non sempre concordi) ne stimano circa 1.500 a Modena e in provincia. «Se c’è uno sfratto - ha ripreso Lamandini - non è possibile continuare a pagare tasse per un reddito che non c’è».

Sul nostro territorio ci sono circa 40mila proprietari di immobili, di cui circa 6mila iscritti all’Asppi. Se «ogni casa vuota è uno spreco», c’è anche il problema dei negozi e dei capannoni sfitti. «L’amministrazione tiene al massimo le aliquote per chi tiene sfitti i negozi», ha sottolineato giovedì Ingrid Caporioni, assessore al Centro storico.

«Le aliquote in alcuni Comuni del Modenese sono più alte - ha risposto ieri Lamandini - ma la differenza è spesso minima. Non è che alcuni pagano il 4 per mille e altri il 10,5 per mille».

Per chi intende iniziare un’attività commerciale c’è un problema: la durata minima della locazione. È necessario, infatti, siglare un accordo di sei anni più altrettanti di rinnovo obbligatorio. In un periodo in cui le saracinesche si aprono e si chiudono anche nel giro di pochi mesi non è certo semplice. Per Expo è stato creato lo strumento dei “negozi temporanei”.

«I “Temporary store” utilizzano forzature delle leggi esistenti - ha garantito il numero uno dell’Asppi - la legge 431/1998 (sulle locazioni) andrebbe modificata». All’assemblea in cui Lamandini ha sostituito Giovanni Guazzaloca c’era il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. «Sulla sicurezza chiediamo al Comune e alle forze dell’ordine di essere presenti - ha aggiunto il neopresidente - e allo Stato la certezza della pena. Oggi i criminali sono lasciati a piede libero. Se entrano ladri in casa ci possono essere episodi collaterali di paura e violenza». Tra le proposte, ristrutturazioni condivise in vista di una riqualificazione urbana, uffici tributi unici e stesse aliquote a livello d’Unione.

«I canoni concordati hanno favorito moltissimo detrazioni di spesa per i proprietari - ha ricordato Lamandini - e agevolazioni sugli affitti per gli inquilini. Negli ultimi tre anni le tasse sulla casa sono passate da 9 a 25 miliardi di euro. Ridurre di 3-4 miliardi è l’inizio di un percorso, come lo sconto del 25% sulle aliquote Imu». «Ora c’è la cedolare secca al 10% per il contratto di affitto - ha concluso Guazzaloca - ed è una scelta giusta».

Gabriele Farina

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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