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la replica del comitato genitori

Caso di bullismo alle Ferraris Oggi riunione straordinaria

Il Comitato Genitori della scuola Ferraris si è dissociato, con una nota firmata da Eleonora Cannella e Maria Cristina Garuti, rispettivamente presidente e vicepresidente, da quanto espresso da...

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Il Comitato Genitori della scuola Ferraris si è dissociato, con una nota firmata da Eleonora Cannella e Maria Cristina Garuti, rispettivamente presidente e vicepresidente, da quanto espresso da alcuni genitori, ed esposto in un articolo pubblicato il 28 novembre sulla Gazzetta di Modena, relativo ad un episodio di bullismo all’interno dell’istituto. Episodio che sarà oggi alle 18 al centro di una riunione del Comitato Genitori, a cui parteciperanno sia la preside che il vicepreside, «per chiarire - dice la nota - la situazione e condividere azioni educative a riguardo».

«Come genitori - prosegue la nota - teniamo ad acquisire competenze comunicative, di soluzione dei problemi, di gestione dei conflitti e decisionali, sempre in collaborazione con la dirigenza, per permettere a tutti gli alunni della scuola di raggiungere un buon successo formativo, in un clima di benessere, con il piacere di apprendere affinché gli stessi alunni possano vivere in armoniosa serenità in famiglia, con impegno proficuo a scuola e con partecipazione nel territorio come cittadini... Per questo crediamo fermamente che sia fondamentale dare il buon esempio ai nostri figli agendo attivamente, rimboccandoci le maniche, mettendoci in discussione e confrontandoci quotidianamente con la dirigente e tutto il collegio docenti, cercando di essere propositivi e costruttivi ogni giorno, senza urlare un qualunquismo che lascia il tempo che trova. Tutto ciò premesso Sabato 28 novembre 2015 la scuola e tutti coloro che vi operano e che vi collaborano scoprono che alcuni genitori di un ipotetico comitato di classe (?) lamentano gravi episodi di bullismo, disinteresse della preside e di tutto il personale e riscaldamento non funzionante da una settimana.

Fatto n.1: “la preside è stata più volte interpellata ma nessuna risposta soddisfacente”: in realtà la dirigente scolastica ha ricevuto una sola lettera da parte dei rappresentanti di una classe, che descriveva un episodio di bullismo, dopodiché si è attivata verificando quanto rappresentato e preso i necessari provvedimenti, sentito il parere dei docenti. Tutt'ora la situazione è monitorata e tenuta sotto controllo.

Fatto n. 2: “i bidelli... i professori non fanno nulla.... siamo tacciati di miopia”: in realtà il fatto esposto non è stato assolutamente sottovalutato da nessuno. Prova ne è l'organizzazione di una riunione straordinaria del Comitato Genitori.

Fatto n. 3: “da una settimana il riscaldamento è andato in tilt”: l'impianto di riscaldamento ha avuto un malfunzionamento martedì 24/11 coinvolgendo solo alcune aule e il giorno successivo l'impianto è stato ripristinato nella sua piena funzionalità. Parlare di ragazzi con il piumino in aula per una settimana non è proprio corretto.

Tali atteggiamenti vanno a minare tutti quei rapporti di collaborazione e di fiducia tra genitori e scuola che hanno portato, in questi anni, ad annoverare belle esperienze di volontariato e di solidarietà di cui hanno fruito con soddisfazione gli studenti e le loro famiglie. L'azione educativa ha bisogno di tempo, pazienza e costanza; si basa sul rispetto, sull'ascolto e sullo studio, deve essere coerente, tollerante e condivisa. Chi ha suggerito l'articolo ha agito in modo assolutamente opposto. È un'azione che tende all'esclusione, si basa su discriminazione e intolleranza. È fondata su un'ideologia estrema, inaccettabile».

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