Gazzetta di Modena

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«Il razzismo c’è ma a Modena si può vivere»

di Agata Patanè
«Il razzismo c’è ma a Modena si può vivere»

L’emozione nei racconti dei 160 ragazzi che hanno ricevuto la cittadinanza onoraria

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MODENA. Voci dal Branco ha presenziato all'evento che si è tenuto al Forum Monzani dove si sono riunite centinaia di persone: insegnanti, genitori, famiglie di 21 nazionalità diverse

Tutte riunite per assistere alla cerimonia durante la quale 160 bambini, oggi adolescenti, nati in Italia da genitori stranieri, hanno ricevuto la cittadinanza onoraria.

Abbiamo raccolto numerose testimonianze, come quella di Miriam, bambina ghanese i cui genitori sono in Italia da ben 25 anni

«A Modena si vive come si deve, il razzismo è presente, ma dipende comunque da chi si incontra - raccontano - siamo contenti per nostra figlia perché le vengono riconosciuti gli stessi diritti dei bambini italiani».

Oppure come Camilla, i cui genitori provenienti dalle Filippine dicono: «Siamo felici ed emozionati, siamo rimasti sorpresi di ricevere la lettera di invito alla cerimonia perché nostra figlia non è ancora maggiorenne».

Loredana, estremamente legata a Modena: «Mi trovo bene, a casa quando parlano romeno rispondo in italiano, perché mi sento modenese. Sono contenta di ricevere la cittadinanza onoraria perché serve per far capire ai bambini stranieri che hanno gli stessi diritti di tutti gli altri».

Ilaria, con genitori trasferitisi dallo Sri Lanka 14 anni fa. Dennis, con madre polacca e padre albanese residenti in Italia da 17 anni ed a Modena da 3. Hamze, con genitori trasferitisi alla Siria, così per citarne alcuni.

Anche le insegnanti hanno deciso di lasciarci una testimonianza: Paola, docente presso la scuola primaria Graziosi, ci dice: «Siamo tutti molto orgogliosi per questo evento, i bimbi sono contenti ed i loro compagni, in gran parte presenti, sono estremamente partecipi».

Cinzia, delle scuole San Giovanni Bosco, racconta: «Soprattutto in un periodo come questo una cerimonia simile è un bel segnale, anche se probabilmente ce ne dovrebbero essere molti altri. È importante sottolineare il ruolo ricoperto dalla scuola, oggi sono presenti sia bimbi stranieri che italiani, e questo aiuta a creare legami importanti».

Il consigliere comunale Domenico Campana ci spiega: «Sapevamo che il Parlamento stava avanzando l'argomento della cittadinanza. Questa cerimonia costituisce un anticipo ed una spinta alla formazione di una nuova legge che si sta discutendo proprio in questi giorni».

Infine, il dottor Balli, responsabile dell’Unicef per la città di Modena, ci racconta del progetto Città amiche dei bambini e delle bambine: «La cittadinanza onoraria è uno degli obbiettivi dell'Unicef. Una città, per poter entrare all'interno di questo progetto, deve rispettare una serie di punti che garantiscano ai bambini diritti e integrazione».

(ha collaborato Andrea Bernagozzi)

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