«Mi puntava la pistola, credevo di morire»
Il drammatico racconto della donna minacciata con la figlia in via Argiolas da un quarantenne armato
«Quando me lo sono trovato di fronte e mi ha puntato la pistola in faccia, ho creduto di morire».
Chi parla la professionista modenese che l’altra sera in via Argiolas mentre cercava il suo cane fuggito con la figlia adolescente si è trovato di fronte un uomo armato che l’ha minacciata. Un episodio inquietante ora al centro delle indagini della Squadra mobile della Questura. Sulle prime pareva un rapinatore, ma potrebbe essere anche un maniaco o uno spostato che ama girare con una pistola in strada. È comunque presto per dire chi fosse, anche perché la vittima sostiene di non aver avuto modo di capire. «Non ero mai stata in via Argiolas ma ci sima finiti in auto, io e mia figlia, mentre cercavamo il nostro cane scappato via. Dopo alcune stradine siamo finite lì e mentre puntavo i fari, mia figlia ha visto comparire un uomo. Quando ha visto che anche lui aveva un cane, un pitbull, lo ha chiamato chiedendo se aveva visto il nostro cane fuggito».
L’uomo, un quarantenne a volto scoperto, senza baffi e barba e con un berretto di lana in testa, si è avvicinato.
«Ho fatto manovra mentre mia figlia si sporgeva ancora dal finestrino per parlargli quando me lo sono trovata di fronte. Non ha detto nulla. Mi ha puntato una pistola in faccia. È stato terribile. Non capivamo cosa succedeva».
Una manciata di secondi e capendo che la situazione poteva precipitare da un momento all’altro - perché l’uomo armato poteva essere un rapinatore ma anche uno squilibrato - la modenese ha sterzato e sgasato rimettendosi in carreggiata e fuggendo. Una volta al sicuro ha chiamato il 113 dando il via alle indagine. Un episodio inquietante. «Non potevo sapere né cosa volesse fare né come avrebbe reagito con quella pistola in mano. Ci siamo piegate e siamo scappate», conclude la donna ancora scossa.
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