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Anno Santo della Misericordia a Modena Ecco il programma

Anno Santo della Misericordia a Modena Ecco il programma

Le celebrazioni si apriranno il 13 dicembre con la solenne cerimonia in San Vincenzo. La Porta Santa di Modena sarà la porta dei Principi in piazza Grande a Modena

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MODENA. La comunità cattolica modenese si prepara a vivere l'anno santo della Misericordia che vedrà un ricco calendario di celebrazioni . "Gesti concreti di  misericordia,  anche l'idea di ideare un segno che rimanga a Modena come testimonianza di quest'anno": ecco come la Chiesa modenese si appresta a vivere l'Anno Santo della misericordia,a  partire dal carcere, l'8 dicembre. "Con un percorso - ha aggiunto mons. Castellucci -  che ipotizziamo  triennale: la misericordia all'interno della Chiesa e del presbiterio, con una riflessione sui sacerdoti e sugli spazi della Chiesa, nelle famiglie il secondo  anno e nelle comunità il terzo, con la ripresa della visita pastorale".

La porta della cattedrale scelta come Porta Santa è la Porta dei Principi, poi ci sono altri 5 luoghi della diocesi in cui sarà possibile celebrare la penitenza, per quell'idea di Giubileo diffuso che papa Francesco  ha sottolineato nella bolla di indizione.

"Papa Francesco è sempre un passo avanti a noi - dice ancora il vescovo - e noi siamo impegnati a mostrare nel concreto  di camminare sulle sue tracce. La Chiesa non da oggi è impegnata su i temi legati  alla misericordia e all'accoglienza, ora ci è chiesto un cambio di passo".

Numerose  le domande dei giornalisti presenti che,  oltre alle celebrazioni dell'Anno santo, hanno  toccato  temi legati all'esperienza modenese di mons. Castellucci, alle sue relazioni con la città, oltre alle attese che, anche nei cosiddetti "lontani" modenesi  suscita  la figura del pontefice, alle relazioni con l'Islam.

"Modena è una città viva e vivace, in cui a volte gli scontri sono polarizzati, ma questa polarizzazione è segno di passione, che è di gran lunga preferibile all'appiattimento, che indica rassegnazione. Nel porre un problema spesso le persone ipotizzano già possibili soluzioni, e questo mi pare un ottimo segnale.

Esiste un terrorismo del cuore, quello che genera paura, che ci spinge ad arroccarci e a chiuderci. Non è quello che dobbiamo fare. Siamo chiamati all'incontro, a scoprire che è possibile confrontarci sui grandi valori senza perdere al nostra identità".

Un passaggio è stato  riservato  all'organizzazione della Chiesa locale: "Non ho ancora  scelto il sostituto di mons. Morandi, ma ho chiesto ai sacerdoti di indicarmi criteri e caratteristiche. Il nostro saluto ufficiale a mons. Morandi sarà nella celebrazione dell'8 dicembre in Cattedrale".

La solenne celebrazione di apertura dell'Anno Santo a Modena è invece prevista per domenica 13 dicembre. La celebrazione avrà inizio nella chiesa di San Vincenzo, in Corso Canalgrande, a Modena.

 

Tutti coloro che desiderano partecipare dovranno trovarsi nella chiesa alle ore 15.45 Questo è il primo momento della celebrazione, la “statio” (o sosta) al quale seguirà il cammino processionale-penitenziale verso la cattedrale. Dopo i Riti introduttivi si formerà la processione che percorrerà C.so Canalgrande, via Emilia centro, C.so Duomo, quindi attraverserà P.zza Grande sosterà davanti alla Porta Santa, Porta della Misericordia (Porta dei Principi). Dopo l’invito dell’Arcivescovo la Porta sarà aperta e seguirà l’ingresso in Cattedrale (che in precedenza dovrà essere vuota). Dopo il Diacono Crucifero entrerà l’Arcivescovo con l’Evangelario, quindi i presbiteri, tutti gli altri ministri e tutti i fedeli.

La celebrazione eucaristica inizierà con la memoria del Battesimo e si concluderà con l’omaggio a Maria, Madre della Misericordia.

Il servizio liturgico sarà affidato ai seminaristi, ad accoliti e lettori istituiti; l’animazione del canto alla Cappella Musicale del Duomo.

IL CALENDARIO DELLE CELEBRAZIONI A MODENA

- Martedì 8 dicembre. Prima celebrazione del Giubileo: il Vescovo presiede l'eucarestia alla Casa Circondariale, alle ore 16

- Domenica 13 dicembre.  Solenne apertura diocesana del Giubileo: inizio alle 16.00 presso chiesa di San Vincenzo a Modena e processione verso la Cattedrale; apertura della Porta Santa e celebrazione in Duomo alle ore 17.00 presieduta da mons. Castellucci.

- Giovedì 31 dicembre. Festa di San Silvestro; alla Pieve di Nonantola (in sostituzione della Abbazia inagibile): inizio Giubileo presso la Concattedrale, alle ore 17,  S. Messa presieduta dal Vescovo.

- Venerdì 1° gennaio 2016. Solennità di Maria SS. Madre di Dio. Ore 15.30 apertura del Giubileo al Santuario diocesano di Fiorano, presieduta dal Vescovo.

- Lunedì 25 gennaio 2016. Celebrazione penitenziale serale a Pavullo e ritiro del Vescovo, aperto a tutte le comunità della montagna, dalle ore 20.45.

- Giovedì 11 febbraio 2016. Giornata Mondiale del Malato. Messa celebrata dal Vescovo al Policlinico, alle 16.00.

- Domenica 15 maggio 2016. "Festa del Mai" (Pentecoste) al Santuario degli Obici di Finale Emilia, presieduta dal Vescovo, alle ore 15.30.

- Martedì 31 maggio 2016 Festa della Visitazione della B.V. Maria : Pavullo, alle ore 20.45.

- Lunedì  1° agosto 2016, Perdono di Assisi.  Celebrazione al santuario degli Obici a Finale Emilia, alle ore 20.45.

- Martedì 4 ottobre 2016.  Festa di San Francesco di Assisi: chiesa dei frati di Pavullo, momento celebrativo con il Vescovo, alle 20.45

Manif GIUBILEO della MISERICORDIA OK.pdf

IL DONO DELL'INDULGENZA

“Il Giubileo porta con sé anche il riferimento all’indulgenza. Nell’Anno Santo della Misericordia essa acquista un rilievo particolare. Il perdono di Dio per i nostri peccati non conosce confini. Nella morte e risurrezione di Gesù Cristo, Dio rende evidente questo suo amore che giunge fino a distruggere il peccato degli uomini. Lasciarsi riconciliare con Dio è possibile attraverso il mistero pasquale e la mediazione della Chiesa. - spiega una nota della diocesdi Modena - Dio quindi è sempre disponibile al perdono e non si stanca mai di offrirlo in maniera sempre nuova e inaspettata. Noi tutti, tuttavia, facciamo esperienza del peccato. Sappiamo di essere chiamati alla perfezione (cfr Mt 5,48), ma sentiamo forte il peso del peccato. Mentre percepiamo la potenza della grazia che ci trasforma, sperimentiamo anche la forza del peccato che ci condiziona. Nonostante il perdono, nella nostra vita portiamo le contraddizioni che sono la conseguenza dei nostri peccati. Nel sacramento della Riconciliazione  (o Penitenza o Confessione) Dio perdona i peccati, che sono davvero cancellati; eppure, l’impronta negativa che i peccati hanno lasciato nei nostri comportamenti e nei nostri pensieri rimane. La misericordia di Dio però è più forte anche di questo. Essa diventa indulgenza del Padre che attraverso la Sposa di Cristo raggiunge il peccatore perdonato e lo libera da ogni residuo della conseguenza del peccato, abilitandolo ad agire con carità, a crescere nell’amore piuttosto che ricadere nel peccato.

La Chiesa vive la comunione dei Santi. Nell’Eucaristia questa comunione, che è dono di Dio, si attua come unione spirituale che lega noi credenti con i Santi e i Beati il cui numero è incalcolabile (cfr Ap 7,4). La loro santità viene in aiuto alla nostra fragilità, e così la Madre Chiesa è capace con la sua preghiera e la sua vita di venire incontro alla debolezza di alcuni con la santità di altri. Vivere dunque l’indulgenza nell’Anno Santo significa accostarsi alla misericordia del Padre con la certezza che il suo perdono si estende su tutta la vita del credente. Indulgenza è sperimentare la santità della Chiesa che partecipa a tutti i benefici della redenzione di Cristo, perché il perdono sia esteso fino alle estreme conseguenze a cui giunge l’amore di Dio. Viviamo intensamente il Giubileo chiedendo al Padre il perdono dei peccati e l’estensione della sua indulgenza misericordiosa” (Papa Francesco, Misericordiae vultus, 22).

 

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