Blitz degli animalisti all’alba
«Stanno per uccidere migliaia di visoni: fermiamoli». Il M5Stelle: «Aboliamo questi allevamenti»
Sveglia in piena notte poi blitz nell’allevamento di visoni di via Remesina per finire sul tetto di uno dei capannoni che ospitano decine di migliaia di animali. E sul quel tetto alcuni attivisti dell’associazione “Essere Animali” ci sono rimasti fino ieri mattina a mezzogiorno sotto gli occhi attenti di polizia, carabinieri e vigili. E con la “minaccia” incombente di un’autobotte pronta a spruzzare letame sui giovani che vorrebbero vedere chiusi questi allevamenti. «Ma non l’avremmo mai sparato il letame - dice Italo Rossi, fondatore e proprietario dell’impianto nato nel 1960 - volevamo solo intimorire i ragazzi e farli scendere dal tetto. Certo è che alla mia età vivere iniziative simili fa male al cuore: spero di non morire sul campo...».
Dal punto di vista di Essere Animali, invece, questi blitz sono importanti per far capire ai cittadini e ai politici che bisogna far chiudere questi allevamenti legiferando al più presto. «Ma lo sapete - spiegava ieri mattina alla stampa un volontario tra i tanti che hanno preso parte all’assalto - che questi animali vengono uccisi proprio in questi giorni? Il freddo fa infoltire la loro pelliccia che così ha più valore. Vivono in gabbie strette e vengono uccisi con il gas: la camera di morte è piena di graffi, chiaro segno che gli animali soffrono. Basta ucciderli e basta comprare le loro pellicce».
Di parere opposto, ovviamente, il titolare: «L’Ausl - dice - viene spesso a controllare e tutto è in regola. Le gabbie sono state allargate e la morte con il gas è indolore. Noi operiamo in base alle leggi e questa attività è la nostra fonte di reddito. Se però la classe politica deciderà che questi impianti vanno chiusi noi ci adegueremo, ma adesso che dobbiamo fare? Forse gli animalisti dovrebbero andare in Parlamento a protestare, non a Fossoli dove c’è gente che lavora per portare a casa la pagnotta». Dalla politica arriva l’apprezzamento dal M5Stelle: «Esprimiamo massima solidarietà e condivisione degli intenti agli attivisti dell'associazione Essere Animali. È necessario che il nostro Paese segua l'esempio dell'Olanda e bandisca per sempre l'allevamento di animali destinati ad essere uccisi per realizzare capi di abbigliamento. L'allevamento di questi animali e il loro barbaro utilizzo sono pratiche inaccettabili ed obsolete per un Paese civile. È necessario che si superi la logica dell'utilizzo strumentale degli animali riconoscendo loro i diritti naturali di cui sono portatori. Inoltre tutti i tetti dell'allevamento sono in amianto in avanzato stato di deperimento, e rappresenta fonte di contaminazione e diffusione di fibre nocive per l'ambiente circostante».
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